Non si sa nulla circa la composizione della nuova squadra amministrativa di Favara. Nulla, al punto tale, che gli stessi addetti ai lavori chiedono notizie ai giornalisti.

Difficile immaginare un Manganella abbottonato fino al punto di non fare trapelare un minimo di notizie, ché qualcosa scappa sempre dai segreti corridoi.

Non c’è nulla.

L’ultima “confidenza” risalente alla settimana scorsa raccontava di una proposta “indecente” di Manganella che divideva la torta assegnandone una sola fetta per singolo partito politico.

Dopo, dicevamo, è calato il silenzio. Saranno rimasti di stucco ascoltando il sindaco? Può essere.

Più probabili sono le lotte interne ai partiti che devono fare i conti sulla ridotta offerta di un solo assessorato.

Si dice che lo stesso Manganella parteciperebbe alla “spartizione” rivendicando un assessore di sua diretta scelta e che Nino Bosco lo abbia lasciato libero di procedere con una giunta tecnica.

Di certo c’è che la gente non capisce come mai in pochi minuti si approvano nuovi e più pesanti sacrifici per i contribuenti, mentre per chiudere una crisi politica i tempi sono biblici.

E’ un brutto segnale, che fa aumentare il sentimento dell’antipolitica e allontana la speranza di una Favara diversa e migliore dell’attuale.