Pdl e Cantiere popolare scrivono al sindaco.

“Il momento di profonda crisi socio-economica che caratterizza la città di Favara, impone a tutti una profonda riflessione ed una presa di posizione responsabile e matura. Non e’ il momento dei personalismi ,ne’ tanto meno del muro contro muro; bisogna agire in fretta, con determinazione e competenza. Il Pdl di favara unitamente al Cantiere popolare, preso atto del particolare momento in cui versa il Comune di Favara, malgrado gli sforzi profusi dai due partiti nella risoluzione della crisi politica affiche’ congiuntamente a tutte le forze della maggioranza, si addivenisse ad una soluzione della stessa, ritengono doveroso e responsabile lasciare libero il sindaco Manganella nella formazione della migliore giunta possibile per l’amministrazione della città.

Il Pdl ed il Cantiere popolare ritengono che l’eventuale partecipazione alla vita ed al dibattito politico – amministrativo della Città di Favara da parte di illustri e preparate personalità del territorio, possa rappresentare un’ opportunità di miglioramento della qualità della vita e di risanamento economico della città”.

Manganella è libero di scegliersi i componenti della sua nuova giunta, ché non c’è alcuna pretesa da parte della “coalizione di responsabilità”.

Quale potrebbe essere la logica della “liberatoria” dei due partiti, al di là dell’annunciato gesto nobile in favore della città?

I malpensanti, noi primi tra loro, scommetterebbero che a fronte di una diversa e migliore situazione amministrativa di Favara, nessuno si sarebbe tirato indietro, ma con la prospettiva attuale che ci vede rovinati nell’ipotesi più vantaggiosa, la ritirata è d’obbligo.

E’ un campanello d’allarme per la collettività, che non può certo aspettarsi un futuro roseo.