Il vicesindaco aveva preannunciato conferenze stampa con cadenza mensile per informare la città sulle sue attività.

L’aveva detto e lo sta facendo.

Diciamo subito che come nelle precedenti, questa di oggi è destinata ad alzare vere e proprie montagne di polemiche.

Si inizia dalla questione castello Chiaramonte.

“Si ribadisce il parere contrario – dice Carlo Fanara – posto a base delle dimissioni da quattro assessorati (Polizia Urbana- Personale – Cultura – Turismo) non solo sulla forma ma anche sulla sostanza non ritenendo opportuno l’affidamento del castello-antico manufatto di pregio storico e culturale non comune, per dei fini ancora non precisati, ma che certamente non chiariscono la futura destinazione del Castello che appartiene agli abitanti di Favara ed alla cultura e alla storia della nostra Nazione”.

Fanara, quindi, non ha lasciato le deleghe perché oberato dal carico assessoriale, così come ha fatto intendere al momento delle dimissioni, ma per netto contrasto con le decisioni del sindaco.

E a distanza di un mese ribadisce e sottolinea la bontà della sua scelta. “Siamo in possesso – continua il vicesindaco – solo di speranze e non di chiarezze, mentre il castello deve essere tutelato e salvaguardato”.

Parole pesanti come pietre, che lasciano, comunque, il campo ad un altro argomento spinoso, quello delle fioriere sparite da piazza Giarritella e comparse in piazza Cavour, proprio di fronte alla sua abitazione.

“Per quanto concerne la polemica strumentale sulle fioriere di piazza Cavour – ci dice Fanara – ora che sembrerebbe cessato e metabolizzato il clamore suscitato senza alcun serio motivo, preciso che a seguito di una formale richiesta, del comando dei Vigili urbani, il sindaco di intesa con me, decideva di spostare da piazza Giarritella a piazza Cavour metà delle fioriere che si trovavano in stato di assoluto degrado e abbandono.

Tra l’altro, in piazza Giarritella anche due dei tre alberi a suo tempo piantati sono secchi per mancanza di cure.

Le fioriere, avrebbero dovuto abbellire senza spesa piazza Cavour e impedire l’accesso di autovetture sul marciapiede, anche su quello centrale con lo stemma del Comune, come avviene purtroppo, soprattutto, nelle ore serali e notturne.

Si è iniziato il lavoro di trasloco. L’indomani a seguito delle proteste di alcuni abitanti di piazza Giarritella, improvvisamente affezionati alle fioriere abbandonate e piene di sterpaglie per mancanza di cure, i lavori stessi sono stati inopinatamente interrotti senza darmene alcuna comunicazione.

Il sindaco, in Consiglio comunale ha spiegato che si era iniziato dal marciapiede di palazzo Fanara, in quanto li si trovava una nuova attività, che a seguito di un non indifferente impegno economico contribuisce al decoro dell’intera piazza Cavour. Questi i fatti;

Aggiungo di avere deciso per stima, simpatia e amicizia verso i favaresi di buona volontà di acquistare a mie spese le fioriere mancanti, per completare il lavoro programmato ed interrotto dal Comune per Piazza Cavour, e di farne dono al comune di Favara con buona pace degli abitanti di piazza Giarritella che potranno adottare le fioriere colà rimaste per riempirle finalmente di verde e di fiori variopinti”.

Rassicurata la città sul completamento a sue spese dell’arredo della piazza principale, Carlo Fanara passa all’ultimo argomento della conferenza stampa: Girgenti Acque.

“Ritengo che più delle denunce, possa essere utile un tavolo di confronto dove ciascuno si assuma le proprie responsabilità e risolva le emergenze che li saranno discusse.

Solo dopo questo tentativo, si potrà pensare ad ulteriori e più gravi passi.

Il sindaco, che attualmente è oberato da impegni istituzionali, se non ritiene di partecipare personalmente deleghi il Vice Sindaco (con un’ultra quarantennale esperienza su questi problemi e disservizi all’ordine del giorno, nelle varie città d’Italia) a rappresentare il Comune di Favara.

Da accertamenti effettuati non sembra che siano state tagliate utenze ai più deboli.

Se dovesse essersi verificato, rammento che il sindaco e la giunta, hanno rinunziato al compenso del mese di Febbraio per questa emergenza.

Gli interessati si facciano avanti e dimostrando lo stato di bisogno, saranno aiutati nei limiti della somma a cui a tutt’oggi sembra abbiamo rinunciato inutilmente”.

Sono proposte validissime per la loro immediatezza. Ci sono i soldi messi a disposizione dal sindaco e dagli assessori e c’è l’esperienza di un ex prefetto capace di dare notevoli risposte ad una lotta tra neri in una notte senza Luna, che si trascina da quattro mesi.

Sui lavori della Giunta, Carlo Fanara ci dice, in ultimo, che “partecipa con rigore e precisione , chiedendo ove sia necessario ulteriori approfondimenti e non avallando a cuor leggero scelte che talvolta potrebbero a prima vista sembrare superficiali e non conformi all’interesse di Favara e dei favaresi”.

E al nostro insistere per essere più chiaro, chiude dicendo di firmare “solo le delibere che vanno nell’interesse della città, le altre non mi interessano”.