In due note inviate al presidente del Consiglio comunale, il sindaco ricorda ai consiglieri gli impegni assunti con la Corte dei Conti in merito all’adozione delle misure correttive e li invita al risparmio.
Abbiamo parlato ripetute volte dell’elevata spesa dei consiglieri e abbiamo pubblicato, in diverse occasione, l’ammontare mensile del costo delle commissioni comunali. Come abbiamo anche detto che l’attuale presidenza del Consiglio comunale ha praticamente azzerato le spese di rappresentanza.
Adesso è lo stesso sindaco a richiamare gli eletti rappresentanti e lo fa sottolineando che da parte sua e della Giunta si è provveduto, all’atto dell’insediamento, a decurtarsi l’indennità di carica del 30 per cento.
Il tempo delle vacche grasse è abbondantemente passato e se si chiedono sacrifici ai cittadini e ai dipendenti è giusto e doveroso da parte dei politici darne l’esempio.
La gente aspetta l’esempio e la Corte dei Conti l’adozione delle misure correttive.
A questo punto “l’invito” è di quelli che non si possono declinare, tanto è vero che lo stesso Manganella scrive ai consiglieri di “volere determinare – senza ulteriori esitazioni – l’aliquota percentuale, alla quale si rinuncia”.
Sulle riunioni delle commissioni consiliari, oltre a ricordare alcuni adempimenti burocratici, alla fine del discorso si arriva allo stesso risultato: è necessario risparmiare, tagliando e valutando “l’opportunità di concentrare le riunioni delle commissioni consiliari in pochi giorni e negli orari in cui è presente il personale comunale, al fine di evitare sprechi di qualsiasi natura (straordinari, illuminazione, riscaldamento etc) e qualche atto di vandalismo, come è successo nei giorni scorsi”.
Manganella ha fatto la sua parte, da questo momento spetterà ai destinatari del suo invito dimostrare lo stesso attaccamento agli interessi della città.
Potrebbero anche rilanciare, rinunciando definitivamente a qualsiasi indennità.
Il sindaco invita i consiglieri al risparmio











Commenti (1)
A onor del vero vorrei ricordare che Antonio Palumbo, Leonardo Pitruzzella e Caramazza Gaetano già da tempo hanno scelto di rinunciare al 30% e Maria Vella ha rinunciato per intero al gettone.
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