I nodi stanno arrivando al pettine e il pettine è quello del sindaco, ché non basta promettere e poi chi si è visto, si è visto, specie in tempo di crisi, quando non può esserci tolleranza ché si rischia la sopravvivenza. E la sopravvivenza la rischiano in questo momento i commercianti virtuosi per la significativa presenza degli abusivi, di chi cioè è un fantasma per lo Stato e per la quasi totale assenza di servizi da parte del Comune.
E ieri sera i commercianti di Favara si sono dati appuntamento nell’aula consiliare, presente la Confesercenti e Adiconsum, per affrontare le problematiche del particolare settore portante dell’economia locale.
“Si è deciso – a parlare è il direttore provinciale di Confesercenti, Giuseppe Rampello – di procedere con incontri, a breve scadenza, con i rappresentanti dei vari settori, abbigliamento, generi alimentari, ferramenta e altri, per infine predisporre un documento di richieste al sindaco. Lamentiamo, essenzialmente, la mancanza di controlli sull’abusivismo commerciale, l’assenza di servizi che rendono la città inospitale e scoraggiano l’afflusso di consumatori dei paesi limitrofi e l’elevata tassazione, che deve essere rivista”.
I commercianti fanno sul serio. Prepareranno le loro richieste e nel caso di mancato riscontro si rivolgeranno al Prefetto.
“Alla totale mancanza – dice Massimo Centineo – di servizi pubblici e controlli sul commercio abusivo, se non si attuano i giusti presupposti, si è risposto all’unanimità che non ci saranno né proteste né tanto meno cortei o manifestazioni inutili, ma denunce e solo denunce, portando tutto all’attenzione del Prefetto”.
I commercianti dicono basta all’abusivismo e all’assenza di servizi











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