Rosaria Spataro
“Il mondo è delle donne” recita un vecchio detto popolare; il PD è delle donne e da oggi più che mai.
Al di là delle analisi del voto, dei vincitori, degli sconfitti, delle prospettive e dei nuovi assetti che già riempiono i salotti della politica e le stanze del potere, un risultato certo ed evidente salta agli occhi di tutti e cioè che il PD, risultato storicamente il vincitore di questo test politico-elettorale il suo pieno di voti lo ha ottenuto grazie alle donne.
Ed il dato è numerico e quindi di per se incontrovertibile: si può discutere di idee, di opinioni, di prese di posizioni ma di numeri non si discute.
In campo nazionale la candidata più votata è Simona Bonafè con 257.000 preferenze, segue Alessandra Moretti con 230.000 preferenze: in Sicilia il voto del PD è assolutamente al femminile: Caterina Chinnici è la donna più votata con 133.000 preferenze, seguono Michela Giuffrida con 90.849 voti e Michela Stancheris con 70.849 voti.
Si parla di effetto Renzi, che indubbiamente c’è stato ed ha influito sulle scelte politiche degli italiani ma quello che ha dominato ed ha regalato al PD questo inaspettato e storico risultato è l’effetto-donna del PD, che in tutta Italia ma soprattutto in Sicilia regala al partito del premier una indiscussa affermazione.
Forte in Sicilia è stata la contrapposizione all’interno del PD e forte il contrasto che si voleva artificiosamente creare tra le principali candidate: le esternazioni del Presidente Crocetta preminentemente sulla candidatura del prof. Fiandaca e l’ostilità per niente celata nei confronti di Caterina Chinnici a favore di Michela Stancheris hanno ottenuto l’effetto esattamente opposto a quello sperato: la Stancheris non vince neanche a Gela, città del Presidente, dove ancora una volta la più votata è la Chinnici, probabilmente perché i siciliani hanno ben compreso che l’antimafia non fa con i proclami e con giustizialismo ma con il lavoro quotidiano, con la dedizione al proprio incarico e, perché no, con la dolcezza e la determinazione di chi dalla mafia è stata veramente colpita, negli affetti più cari, traendone però un insegnamento prezioso di vita e di stile e dedicando realmente la propria vita ed il proprio lavoro a combattere la piaga più profonda della Sicilia senza perdere tempo in polemiche sterili ed infruttuose.
Caterina Chinnici ha dato ancora prova, casomai ce ne fosse il bisogno, che a pagare sono il lavoro e la dedizione alla gente ed alla propria comunità facendolo nel modo che più le appartiene: con stile, eleganza e pacatezza senza lasciarsi coinvolgere nelle beghe artificiose e talvolta offensive del Presidente della Regione. Ancora una volta a dare i frutti sono l’impegno, la costanza, il sapere ascoltare la gente senza arroccarsi in posizioni da ras del quartiere che tutto può e tutto sa; ancora una volta a ripagare è la misura, perchè è la misura ci vuole in tutte le cose e soprattutto nel rapporto con gli altri, perché la misura è indice di intelligenza, di delicatezza e di rispetto per l’altro, di rispetto per quegli uomini e donne che, con il voto espresso ieri, hanno voluto affidare alla competenza, alla fattività, alla determinazione delle donne le sorti di un’isola maltrattata e abusata che ancora perde tempo in chiacchiere e proclami buoni ormai solo per comizi di secondo livello.
Il Pd è delle donne











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