Pur leccandoci le ferite, questo al momento ci resta da fare, Leonardo Pitruzzella, come sempre, fa il suo mestiere di presidente del Consiglio comunale e non accetta che il civico consesso venga informato da uno scoop giornalistico.
“Da notizie giornalistiche – scrive Leonardo Pitruzzella nella sua interrogazione – apprendo ed apprendiamo che l’arbitrato con Aipa Spa non è andato in porto, ció si è prestato e si presta ad interpretazioni varie da parte degli operatori politici, giornalisti e cittadini; ritenendo invece doveroso da parte nostra dire alla cittadinanza con chiarezza l’esito della vicenda. Chiedo al sindaco e all’assessore alla Finanze di relazionare in Consiglio Comunale su quanto effettivamente avvenuto e sullo stato delle cose”.
Sul termine “interpretazione”, ormai diventato di moda a Favara, ho chiesto al presidente del Consiglio comunale cosa intendesse dire quando lo riferisce ai giornalisti, che non interpretano e, in particolare, nulla hanno interpretato in questa occasione. Sono stati citati fatti dei quali si è appreso, incidentalmente, solo grazie alla pubblicazione della delibera per l’incarico al legale per l’appello al lodo, che il bravo Giuseppe Moscato ha fedelmente riportato su “La Sicilia”.
Pitruzzella chiarisce, a tal proposito, che, sicuramente, il termine è forzato, mentre lo scopo della sua interrogazione mira, in buona sostanza, al rispetto dell’organo Consiglio comunale, al quale l’amministrazione deve rapportarsi continuamente e sulla questione Aipa è venuto meno e non è stato rispettato questo particolare dovere.
Ovviamente, un altro soggetto che non interpreta sono i cittadini, i quali si formano e, anche in questo caso, si sono formati la loro opinione sui fatti e non su altri aspetti interessanti solo per alcuni politici.