MOVIMENTO POLITICO-CULTURALE “RI-PENSARE FAVARA”
Il Coordinatore Luca Gargano
Ora che pure il Partito Democratico ha ufficializzato il disimpegno dal Sindaco, invitandolo alle dimissioni e corroborando la decisione con l’avvertimento che se il Primo Cittadino e i due Consiglieri Comunali targati PD non seguiranno le direttive adottate non risulteranno più tesserati, ci sarebbe da aspettarsi cosa accadrà dentro e fuori il Palazzo di Città.
Da tempo, il Sindaco ha aggiunto alla sua conclamata inadeguatezza politica una serie inenarrabile di “anomalie” amministrative, avventurandosi in un percorso accidentato nel quale ha finito per trascinare il Consiglio Comunale financo nella sua massima espressione, facendo leva su 12 Consiglieri che continuano a sostenerlo fino a negare, con la pervicace esitazione di atti a dir poco discutibili, ciò che evidente a tutti.
In questo disarmante scenario di emergenza democratica più che amministrativa, dove ci si inventa “l’interpretazione autentica dei regolamenti ad personam”, non si rendono esecutive le sentenze del Tar e i provvedimenti del “proprio” Segretario Comunale, si ripropongono all’ordine del giorno del civico consesso delibere già bocciate dallo stesso, non si batte ciglio dinanzi ai cronici disservizi del gestore idrico, non si rendiconta sull’arbitrato con l’Aipa, non si comunica in tempo ai diretti interessati l’avvenuto trasferimento di massa di oltre 3000 FAVARESI ad Agrigento, non si sa che è stato nominato il Commissario Regionale per l’adozione del Prg, ci si ritrova a non poter tumulare le salme per mancanza di loculi e così via, fino al progressivo sfacelo, non rimane che chiedersi: cosa fare?!?
Dentro il Palazzo, c’è, di qualificante, solo da consumare la mozione di sfiducia, che qualora pure i 2 Consiglieri PD la sostenessero, non supererebbe le 15-16 unità, e quindi non rimane che aspettare la primavera del 2016 per la Liberazione da questa sorta di psico-dramma collettivo.
Fuori dal Palazzo, invece, può nascere la svolta, ossia un movimento di opinione promosso e concretamente trainato dai locali Deputati, i quali parlino chiaro alla Città, portando avanti un’Operazione-Verità sullo stato finanziario del Comune e su cosa occorre, urgentemente fare, per evitare il disastro ai Favaresi ed impedire che le colpe “du Re di cartuzzi nichi” ricadano sui Cittadini Onesti e su Chi ne dovrà necessariamente raccogliere un giorno il gravoso testimone.
E qui la riflessione sorge spontanea, rivolgendola alla Città: solo con la sua sconcertante protervia e 4 Assessori e 12 Consiglieri al seguito, con un’intera Città che non lo sopporta più (e la stangata del Tasi-Day, ossia il 16 Ottobre, si approssima…), c’è forse Qualcuno o Qualcosa che impedisce “o Re di cartuzzi nichi” di togliere il disturbo e dimettersi?!? E se anche fosse così, quali ne sarebbero le arcane motivazioni?










Commenti
I commenti sono chiusi. Hai una segnalazione, una precisazione o una smentita? Scrivi alla redazione.