Nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana di oggi è stato pubblicato il Decreto 22 ottobre 2014 recante l’avviso pubblico per la presentazione delle istanze da parte dei comuni della Sicilia per la concessione di contributi per l’adeguamento di asili nido o micro nidi comunali e per il sostegno ai costi di gestione del servizio di asilo nido o micro nido comunale finalizzato alla riduzione delle rette a carico delle famiglie dei bambini iscritti. Oggetto dell’intervento saranno asili nido o micro nido comunali secondo due tipologie : contributo per interventi da predisporre sulla struttura edilizia e contributo straordinario per il sostegno delle spese di gestione finalizzato alla riduzione delle rette a carico delle famiglie dei bambini iscritti.

Gli interventi ammissibili previsti sono i seguenti ed andranno finanziati secondo il seguente ordine di priorità: 1. lavori di ristrutturazione e/o adeguamento che rivestano carattere di urgenza in assenza dei quali si pregiudichi il funzionamento del servizio e, quindi, si determini la sua chiusura; 2. riqualificazione e adeguamento degli spazi esterni parzialmente o totalmente inaccessibili, questi ultimi aventi ovviamente la precedenza sui primi, soprattutto per motivi di sicurezza ai fini del loro adeguamento agli standards strutturali regionali previsti per la tipologia dal D.P.R.S. n. 126/2013, comprese le attrezzature necessarie.
Non potrà essere ovviamente richiesto il contributo per le sole attrezzature. 3. Adeguamento degli impianti alla normativa vigente e agli standards strutturali regionali previsti per la tipologia dal D.P.R.S. n. 126/2013.
I soggetti beneficiari che potranno presentare istanza sono i comuni dell’Isola già dotati del servizio funzionante di asilo nido o micro nido comunale.

L’avviso presenta una dotazione finanziaria pari ad € 1.600.000,00. Sia per la tipologia di intervento A che per quella B il contributo massimo concedibile è di € 80.000,00. Le istanze, corredate da tutta la documentazione tecnica ed amministrativa necessaria, dovranno pervenire entro e non oltre 60 giorni alle ore 13.30 presso il Dipartimento della famiglia e delle politiche sociali