Ismaele La Vardera
Intervista a Tommaso Di Matteo, fedelissimo dell’On.Cordaro, ex rappresentante degli studenti oggi capogruppo di Forza Italia all’ottava circoscrizione, il più giovane consigliere di circoscrizione della storia del comune di Palermo e leader di molti giovani azzurri del capoluogo.
“La realtà – a parlare è Tommaso di Matteo – è che Forza Italia come tutto il centrodestra è allo sbando,perché prigioniera di vecchie logiche che se si vuol tornare a vincere bisogna abbandonare”.
Ci spieghi ??
“Ci tengo a precisarlo oggi non sono critico nei confronti di nessuno ma di un metodo che deve cambiare ,a mio parere la vera questione non può sempre essere chi deve fare cosa ma se si vuole realmente “cambiare” per far tornare a vincere questo partito bisogna prima di tutto chiarire i metodi e quindi le regole..”
Continui..
“Quando si fa un analisi politica occorre sempre partire dai dati in questo caso il dato sono le sole 129 tessere ad oggi fatte su Palermo,questo è un indice che deve far riflettere chi in questo anno ha guidato il partito sono numeri inaccettabili ma in linea con ciò che dicono i sondaggi e che a mio avviso confermeranno i risultati dell’elezioni regionali che si svolgeranno in alcune parte d’Italia in questi giorni..”
Cosa non ha funzionato
“Vi racconto questo episodio che è emblema dello stato in cui si trova Forza Italia lei ci crede che su sollecitazione di tanti giovani, politicamente impegnati negli enti locali piuttosto che nei consigli scolastici o nel mondo Universitario,ho inoltrato diversi inviti e richieste d’incontro alla coordinatrice nazionale Giovanile non esistendo movimento giovanile ufficiale in Sicilia del partito,nonostante l’insistenza non abbiamo mai avuto nessun incontro tanto meno nessuna risposta continua Di Matteo ora ciò è inammissibile nell’era in cui tutto è in tempo reale;non si può continuare a restare chiusi nelle sale d’albergo e non si può nemmeno basare una strategia politica su un finto “spot pubblicitario” come i “Club Forza Silvio” che in realtà non sono non sono 12.000 ma non sono nemmeno mai decollati come qualcuno vorrebbe fare credere, cosa ancor più grave:un il coordinatore regionale non può avere come principale attività la distribuzione di medaglie e distintivi in giro per la Sicilia convinto che questo basti per rilanciare Forza Italia”.
Perché questi coordinatori secondo lei sono illegittimi
“Mi permetta non è secondo me dato che non è una mia supposizione ma è ciò che scritto nella parte 5 negli articoli 30 e 31 dello statuto ad oggi vigente in Forza Italia”
Come secondo lei dovrebbe cambiare Forza Italia
“Forza Italia cambia solo se esce dallo staticismo delle governanti e dei governati,delle nomine e dei nominati,delle sale d’albergo e delle segreterie politiche,con una linea politica chiara e netta che sia dettata dalla popolo dei moderati che in questo momento non si sente più rappresentato,e che tornerà a sostenerci solo per mezzo del confronto democratico(chiamiamoli congressi,primarie o in qualsiasi altro modo)l’importante è incominciare a costruire un partito che si regga dal basso in alto e che soprattutto torni tra la gente…”








Commenti (1)
Pieno appoggio a Di matteo!Sono un giovane di 19 anni. parlo a nome di tutti quei ragazzi come me che si riconoriconoscono in quest area politica ma che dalla stessa si sentono snobbati, distanti, mentre fidatevi i giovani di oggi vogliono sentirsi parte del cambiamento! E impegnarsi nella nella speranza di un futuro migliore. Bisogna tornare alla politica pura che attrae consensi dal basso appassionando gli elettori.
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