DIFESA, SALVAGUARDIA DEL MARE, RIPOPOLAMENTO ITTICO TRA I TEMI DEL CRPP. LA PESCA NON E’ SOLAMENTE ECONOMIA MA ANCHE CULTURA. VA RIPRESA INTERLOCUZIONE CON UE

“Esprimo vicinanza ai pescatori che sono stati sequestrati dagli egiziani durante l’attività di pesca e confido nell’intervento tempestivo del ministero degli Esteri affinché possano essere restituiti nel minor tempo possibile alle loro famiglie”.
E’ con queste parole che l’assessore della Pesca Mediterranea, Nino Caleca, ha aperto questa mattina i lavori della Commissione consultiva regionale della Pesca (Ccrp), organismo consultivo che riunisce le rappresentanze delle categorie e delle organizzazioni che operano nel mondo della pesca siciliana.
Si tratta dei pescherecci ‘Jonathan’ di Riposto (Ct) e ‘Alba chiara’ di Siracusa, sequestrati ieri dalle autorità egiziane mentre erano impegnati in una battuta di pesca in acque internazionali.
“La pesca siciliana è stata troppo a lungo marginalizzata, quasi non fosse una voce significativa dell’economia e della cultura della nostra Isola – riprende l’assessore Caleca. E’ giunto il tempo che la politica faccia una scelta precisa che è quella di restituire dignità e centralità alla pesca a partire dall’interesse alla salvaguardia del mare ed al ripopolamento ittico”.
“Motivo per cui – sottolinea – intendo, con la collaborazione degli organismi tecnici e scientifici che operano nel settore, avvalermi della facoltà riconosciuta al mio assessorato di definire gli areali all’interno dei quali favorire il ripopolamento ittico nell’interesse della vita del nostro mare e dei pescatori”.
Per l’assessore Caleca: “La Sicilia deve recuperare capacità di interlocuzione con lo Stato e l’Unione europea in materia di pesca e deve riaprire un dialogo con i paesi del Mediterraneo definire nuove regole di utilizzazione del Mediterraneo. Questo ruolo potrà trovare elemento di catalizzazione nella funzione di coordinamento del Cluster Bio-Mediterraneo che la Sicilia quale unico partner istituzionale svolge all’interno di EXPO 2015”.
” La pagina della pesca siciliana – conclude Caleca – va riscritta e già in tal senso un primo significativo passo è stato realizzato riuscendo a portare la trattativa sulla pesca all’interno della Conferenza Stato Regioni togliendo la materia, quindi, all’esclusiva competenza del Ministero