Sicilia Democratica di Favara e Favara Riformista Socialista intervengono a sostegno del Presidente del consiglio comunale di Favara Leonardo Pitruzzella, destinatario delle critiche dell’assessore Chianetta
“Il coordinatore, il capogruppo, i consiglieri comunali e tutti gli appartenenti e simpatizzanti a Sicilia Democratica e di Favara Riformista Socialista – scrivono nel loro documento – esprimono solidarietà, e condividono il pensiero del Presidente del consiglio comunale di Favara Leonardo Pitruzzella e a tutto il consiglio,il quale è stato sempre attento è presente, con l’approvazione del bilancio di previsione e del Paes, a riguardo dei continui attacchi ricevuti sui social network e in particolare su Facebook dall’assessore cantante Sarà Chianetta, la quale in primis farebbe meglio a informarsi meglio prima di esprimere pareri e cifre “sui costi esorbitanti del consiglio comunale”. Loda l’interessamento della stessa riguardo l’istituto Toscanini di Ribera, realtà costruita 25 anni fa dalla Provincia Regionale di Agrigento, peccato che l’assessore dimentica che a Favara ci sono pure delle realtà che al momento sono chiuse non sanno quali sorte li aspetta nel prossimo futuro. Cara Sara, concentrati sulle cose importanti e lascia perdere la inutile e sterile polemica che forse poteva funzionare negli anni passati, ma come ribadisce spesso lei, Favara aspetta i fatti e non certo le chiacchiere dell’assessore alla pubblica istruzione che avendo anche la delega ai rapporti con il consiglio comunale dovrebbe avere toni e argomenti diversi verso questo importante organo di governo della città. Per questo ti invitiamo a riflettere e di lavorare ed impegnarti a risolvere un problema tanto importante quanto il Toscanini di Ribera che è il servizio di asilo che rischia a causa della tua mancanza di soluzioni la chiusura dopo 28 lunghi anni.”
Va bene la partecipazione dell’Amministrazione Comunale a favore dell’Istituto Toscanini che non deve chiudere per l’importanza stessa della scuola e per il mantenimento dei posti di lavoro. Non si capisce perchè lo stesso trattamento non viene fatto per gli asili nido per i quali varrebbe la pena di organizzare allo stesso modo una marcia di protesta dove vedremmo l’amministrazione tra le fila dei manifestanti e come -“strano a dirsi” destinatari della protesta .










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