Non tarda la replica di Tonino Moscatt alle pesanti dichiarazioni del sindaco sugli asili nido.
“La nota del sindaco – dice Moscatt – è di cattivo gusto sia nei toni che nei contenuti0.Per ciò che mi riguarda non capisco se sia in malafede o non parli con l’assessore Zarbo. Se avesse comunicato con lui avrebbe di certo saputo che nella fase di presentazione della proposta abbiamo lavorato congiuntamente. Ci siamo confrontati sia con il distretto che con i referenti al Ministero, insieme abbiamo ideato soluzioni per recuperare il tempo perso e predisporre una proposta credibile. Non è mia consuetudine vantare meriti che non ho o mettere cappelli – continua Moscatt – tant’è che se il sindaco avesse letto con attenzione la nota si sarebbe accorto che non mi attribuisco nessun merito. Mi limito a sottolineare che dietro questo risultato c’è un lavoro di concertazione di tanti e mi congratulo con lo stesso assessore Zarbo che fino a prova contraria fa parte della sua giunta e della sua maggioranza”.
L’attacco di ieri del sindaco, sulla questione asili nido, ai due deputati locali e il secondo in ordine di tempo. Il primo risale a qualche mese fa, sul problema precari. Un fatto che già nell’articolo di ieri abbiamo definito clamoroso, nella misura in cui Manganella prima bussa alle porte dei deputati e dopo non perde occasione per attaccarli. Almeno questa è stata l’immediata impressione.
Ne ho parlato, stamani, con il diretto interessato. Una lunga discussione telefonica per fare chiarezza almeno in questo ultimo anno del suo mandato elettorale. Ci sono i due deputati locali che per averli seguiti giornalisticamente, nei fatti, si sono sempre e costantemente offerti per aiutare l’amministrazione comunale.
Il canale privilegiato tra il sindaco e il Ministero degli Interni sulla questioni precari e asilo nido, è stato ed è assicurato da Bosco e Moscatt. Adesso perché, alla faccia della gratitudine, Manganella li attacca?
“Il mio – dice Manganella – non è un attacco, ma una netta distinzione, visto che non la fa nessuno. Il finanziamento per il servizio asili nido è un lavoro dell’amministrazione e degli uffici comunali. Favara, componente del Distretto socio-sanitario, ha partecipato al progetto seguendo passo dopo passo l’iter fino ad arrivare al risultato finale. E’ stata la mia amministrazione a decidere di destinare il finanziamento al servizio asili nido. E’ inaccettabile essere spogliato di tutto, pur riconoscendo a Bosco e Moscatt il loro grande interessamento e la loro grande disponibilità per Favara”.
Nei toni più che nelle parole ho letto la stanchezza. Ed è stata proprio la stanchezza, questa la mia impressione, a spingerlo verso un attacco senza sconti, che alla fine alimenta solo l’antipolitica.
L’onorevole Moscatt, intanto, non lo voleva spogliare di alcunché.











Commenti (3)
“Abbiamo visto che era possibile (grazie ai 407.000,00 Euro) garantire il servizio a 71 bambini, da zero a tre anni, per dieci mesi”.
A Favara, un bambino che frequenta gli asili nido comunali, ha un costo di oltre 570,00 Euro mensili. A pensare che gli asili nido convenzionati, con la stessa cifra, ne tengono almeno 3 di bambini.
Complimenti, non solo al Sindaco, alla sua amministrazione e ai nostri referenti onorevoli siciliani e romani; complimenti a tutta l’Italia!
Mi rendo conto che si litiga come facevano una volta i “picciliddri”,pi cosi di nenti! Si vede che siamo rappresentati veramente da nessuno!
Ma dico, qualcuno riesce a tirare fuori il costo pro-capite del servizio? E’ una semplice divisione:
407.000 €/anno / 71 alunni / 10 mesi = 573 €/mese
Numero assolutamente non paragonabile al costo del servizio gestito da un privato.
Praticamente, ancora una volta i soldi delle tasse vengono buttati nel cesso.
I commenti sono chiusi. Hai una segnalazione, una precisazione o una smentita? Scrivi alla redazione.