Lelio Castaldo direttore Sicilia24h
Con centomila euro si possono realizzare strutture attinenti il progetto in questione, e cioè la sistemazione definitiva della palestra distrettuale di piazzale La Malfa, nata monca grazie all’acume ed alla capacità di alcuni straordinari tecnici che non sanno nemmeno cosa sia un metro per sarte.
Si può realizzare una tribuna stampa; si possono realizzare spogliatoi degni di tale nome; si possono realizzare tante altre strutture capaci di rendere quella palestra all’altezza della situazione.
Il tutto solo perché quella somma può essere spesa solo ed esclusivamente per quel progetto; oppure, se proprio non si trova la necessità di spenderli, o al posto di favorire qualche amico, quei centomila euro ritornino allo Stato.
La vicenda, pazzesca per certi aspetti, vede ancora una volta protagonista l’ex miracoloso Lillo Firetto, sindaco di Agrigento, il quale, sembrerebbe, oggi non sia nemmeno capace di raccontare le bugie.
Che al Genio Civile di Agrigento, egregiamente guidato da Duilio Alongi, possano mancare strutturisti sembra una barzelletta raccontata però nel giorno più triste dell’anno: il venerdi santo. Altro che ridere, viene solo da piangere!
Il sindaco sostiene che prima di affidare le consulenze a quattro “esperti” in materia si era rivolto al Genio Civile di Agrigento. Lo stesso sindaco riferisce che gli è stato risposto che al Genio Civile non c’erano strutturisti…
Come dire andare in un ospedale e non trovare la materia prima: i medici. E’ la stessa identica cosa.
Alongi, del resto, senza voler fare polemica (ma siamo certi che si sarà fatto una risata a 326 denti, IVA inclusa) e senza assolutamente confermare che c’è stata la chiamata di Firetto, ha scritto una nota con la quale sostanzialmente sottolinea il fatto che non solo il Genio Civile ha un oceano di strutturisti e per di più che si tratta di personale altamente specializzato e preparato ad effettuare calcoli strutturali. Basta fare una convenzione con l’assessorato regionale Tecnico che provvederà a mettere a disposizione dei Comuni “bisognosi” il personale richiesto.
Forse il problema è che questi strutturisti avrebbero lavorato gratis? Non riusciamo proprio a capirlo; il dilemma da sbrogliare sarebbe da affidare a quel mitico commissario Montalbano il quale, grazie all’aiuto del suo nonno putativo, di certo riuscirà a risolvere il caso.
Un caso che oggi viene attenzionato dall’unico rappresentante del Movimento 5 Stelle, Marcello La Scala, perché l’altra eletta, tale Carlisi, la stiamo cercando a Chi l’ha visto (a proposito questa signora è pregata di uscire allo scoperto e di chiarire la propria posizione quantomeno a coloro i quali si sono fidati di lei, eleggendola con il proprio voto). Ci sono altre poltrone da scaldare comodamente, ma quella di Palazzo dei Giganti proprio no. Lì si lavora per il bene della città e soprattutto si mette in atto una opposizione costruttiva. La Carlisi, forse, nella ricerca spasmodica di una identità, si oppone a se stessa.
La Scala chiede la revoca immediata dei quattro consulenti (mister centomila…) nominati da Firetto e lo invita a chiamare il Genio Civile (questa volta sul serio, non sognandolo di fare) per avere il personale che necessita.
Un personale di tutto rispetto che attualmente si sta occupando della progettazione e del calcolo strutturale di significative opere quali il viadotto Canzalone, in territorio di Sciacca, il posteggio pluriplano con annesso consolidamento che dovrà sorgere al Quadrivio Spinasanta di Agrigento; ed ancora, del consolidamento del costone Bellavista di Porto Empedocle, del dragaggio del porticciolo turistico di San Leone e il molo di attracco di Linosa.
E siccome Firetto, forte di essere il primo cittadino è convinto di fare e disfare ciò che vuole, occorre frenare questo stato di cose. Firetto dimentica che la città è nostra e non sua o di quattro consulenti; qui occorre operare per il bene comune, per la collettività agrigentina.
A questo punto chiediamo a Sua Eccellenza il Prefetto, dott. Nicola Diomede, se non è il caso di intervenire in questa stranissima e curiosissima vicenda ancora tutta da chiarire. Il Prefetto rappresenta lo Stato, quello stesso Stato che ha messo a disposizione il progetto per sistemare la palestra distrettuale e che, per la gioia di Firetto e non certo per le tasche degli italiani, ha previsto anche una somma per la nomina eventuale di consulenti esterni.
Sua Eccellenza dott. Diomede, il Genio Civile è pieno zeppo di strutturisti altamente professionali. Provi a telefonare (veramente, però…) al capo dell’Ente Duilio Alongi e vedrà che alla fine quei centomila euro si potranno tranquillamente risparmiare.
Li risparmieranno gli italiani, li risparmierà lo Stato, ciò che Lei oggi rappresenta degnamente nella nostra città.










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