Gino Cavaleri

LETTERA APERTA AL SIGNOR SINDACO DI FAVARA A PROPOSITO DI TARI – Tassa sui rifiuti 2015. ATTO 2°

Sindaco,

capisco che il tuo grande impegno nell’affrontare e nel risolvere gli enormi, spinosi e atavici problemi che attanagliano e assillano la città di Favara e i favaresi, ti impegnano “venticinque” ore al giorno “otto” giorni su “sette”, ma capisco anche che è passato un anno e più da quando ho consegnato all’ufficio protocollo del comune ( protocollo n. 33219 del 28 luglio 2014) la mia prima lettera.

Non rispondere a chi scrive al “primo cittadino!” del suo comune, a mio modesto parere, oltre che poco garbato e poco cortese e poco convenevole è molto grave anche politicamente.

Delle tre una: al sindaco interessa poco o niente di ciò che pensano e dicono i suoi concittadini? Il sindaco non ha niente da dire, oppure ha capito che ormai è alla fine?

In un caso o nell’altro o nell’altro ancora, perdonami, non è per niente gentile, rispettoso e cortese!

Nella prima missiva ponevo qualche “sciocca, ovvia e spontanea” domanda, che fino ad oggi non ha trovato risposta e ciò, permettimi può far sorgere dei “brutti pensieri!”.

Un proverbio così recita: “Errare è umano, ma perseverare è diabolico!”

Ancora una volta, nei giorni scorsi, nella mia cassetta postale ho trovato una busta indirizzata a mio padre, C/O EREDE, …., purtroppo, deceduto in data 02 dicembre 2013.

L’anno scorso ho comunicato il nuovo recapito dell’interessato: Sezione 102 fila 3 numero 58 Piana Traversa .

Visto che i bollettini sono con il nome del defunto, perché, mi chiedo ancora una volta, non vengono recapitati direttamente all’interessato?

Tra l’altro nell’abitazione, oggetto del contenzioso non esistono più e da diverso tempo, le utenze e cioè né la corrente elettrica né l’acqua!

E poi: anche se io facessi “bisboccia” nella vecchia casa paterna e quindi producessi rifiuti , certamente non li produrrei nella mia abitazione, poiché, credimi, non ho il dono dell’ubiquità!

Nell’ attesa di una, speriamo, esauriente risposta , permettimi di salutarti.