Vincenzo Vella
Con il continuo miglioramento delle condizioni di vita e con l’aumento della popolazione, la richiesta di acqua cresce sempre più rapidamente tanto che in questi ultimi anni si sta facendo strada la seria preoccupazione per la sua disponibilità futura, tanto da compromettere il futuro della specie umana e di ogni altro organismo vivente sulla Terra. Eppure l’acqua è straordinariamente diffusa sul pianeta (copre oltre il 75% della sua superficie) tanto che in realtà esso dovrebbe chiamarsi Acqua invece che Terra, ma si tratta di acqua che non può essere impiegata per soddisfare le esigenze dell’uomo.
Il resto dell’acqua presente sul pianeta è costituito dai ghiacciai, dai laghi e dai fiumi oltre che da quella trattenuta nel suolo delle regioni più aride; notevoli quantità di acqua sono poi presenti sotto forma di vapore nell’atmosfera (dieci volte di più di quella che scorre in tutti i fiumi del mondo). Di acqua inoltre è formata gran parte degli organismi viventi: il 70% del corpo umano è acqua ed alcune piante e animali arrivano a contenerne oltre il 95% del loro peso. La maggior parte della cosiddetta acqua dolce (quella che contiene una quantità minima di sali disciolti) si trova nel terreno, nei fiumi e nei laghi e rappresenta meno dello 0,1 per cento del totale. Solo questa è l’acqua che normalmente viene utilizzata dall’uomo per l’alimentazione (due o tre litri al giorno equamente distribuiti fra bevande e cibo) e la pulizia personale e domestica (da pochi litri al giorno a qualche centinaio): complessivamente si calcola che il consumo medio giornaliero di acqua per abitante delle regioni evolute del mondo sia compreso fra i 50 e i 100 litri. Molto più elevato è il consumo di questo bene prezioso per l’irrigazione delle coltivazioni in Agricoltura; in Sicilia gestito dai Consorzi di Bonifica da sempre in crisi.
Ancora oggi da capire se per cattiva amministrazione o per una politica sempre più inefficente. Ma di questo parleremo in un prossimo intervento.