“Noi crediamo che si possa aprire, finalmente, una stagione nuova e propositiva, capace, attraverso la stabilizzazione e valorizzazione delle professionalità già in servizio e l’arrivo di forze fresche e qualificate, di offrire un servizio migliore e più efficiente ai cittadini”. Il segretario provinciale della Cgil Funzione Pubblica di Agrigento, Alfonso Buscemi, lancia la sfida ai vertici della sanità siciliana e agrigentina. E lo fa mettendo attorno ad un tavolo proprio i protagonisti della partita, “la cui posta in palio – afferma Buscemi – è davvero molta alta, tenendo conto che in gioco ci sono posti di lavoro, che di questi tempi è merce rara, e un inevitabile innalzamento dell’asticella che riguarderà la qualità delle prestazioni”.
Il confronto, organizzato dal sindacato, è in programma il 9 ottobre alle ore 09,30 nel Collegio dei Filippini ad Agrigento. Sono previsti gli interventi dell’Assessore Regionale alla Sanità, Baldo Gucciardi, del Direttore Generale dell’Asp 1 di Agrigento, Salvatore Lucio Ficarra, del segretario regionale della FP CGIL Medici, Renato Costa, e del segretario Generale CGIL di Agrigento Massimo Raso. I lavori, presieduti da Michele Palazzotto segretario regionale FP CGIL, saranno introdotti da Alfonso Buscemi.
“L’iniziativa proposta – assicura il segretario generale della Cgil agrigentina Massimo Raso – non sarà la solita e stucchevole liturgia parolaia, ma rappresenterà, visto il parterre ricco e qualificato, un’ occasione per i relatori di assumere, con grande senso di responsabilità e nel rispetto dei ruoli, impegni precisi, puntuali e chiari nei confronti del nostro territorio che necessita di attenzione e vicinanza delle istituzioni nelle sue varie articolazioni. L’epoca delle parole è finita, basta con le promesse da marinaio. Oggi servono fatti, azioni concrete che noi, come sindacato, stimoliamo, sollecitiamo e sosteniamo con la determinazione del lavoro quotidiano. Finalmente, dopo tre anni di intensa attività scandita da incontri, riunioni, mediazione e perché no anche da fasi di tensioni, stiamo per scrivere una pagina importante per la sanità agrigentina. Nei giorni scorsi si è provveduto ad approvare l’atto aziendale, ora è la volta del varo della dotazione organica, attraverso la quale l’Azienda Sanitaria Provinciale, assumendo con concorso pubblico nuovo personale e restituendo serenità ai tanti lavoratori precari che da decenni vivono e prestano servizio con l’incubo della perdita del posto, avrà più risorse umane da destinare a reparti e servizi.
Sono ben 600 i posti da coprire. Un traguardo straordinario – sottolinea ancora Alfonso Buscemi – che premia il nostro grande impegno sindacale da sempre orientato alla definizione del processo di stabilizzazione che vedrà interessati medici, infermieri e LSU. Anche se, francamente, i parametri dettati dall’Assessorato e dalle norme nazionali per l’individuazione dei lavoratori al servizio dell’offerta sanitaria non ci lasciano del tutto soddisfatti, così come i tempi molto ristretti per poter affrontare una vera discussione di merito non sono stati sufficienti. Ma un passo per volta – conclude Buscemi – oggi non facciamoci sfuggire questa importante occasione, non è il momento di fare barricate o alimentare scontri frontali che non gioverebbero a nessuno.











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