Il cimitero di Piana Traversa è strutturato in sezioni nelle quali sono posti i loculi in cinque file in altezza. I favaresi non hanno mai apprezzato per i loro defunti le file più alte, in pratica, le quarte e quinte file. Scomode, ovviamente, per i vivi che devono ricorrere alle scale per posare i fiori e, comunque, per avvicinarsi alla lapide del caro estinto.
Le concessioni dei loculi hanno la durata di 50 anni. In realtà ospitano i resti mortali di persone decedute anche da 80 anni e più.
Questo fatto ha comportato l’allargamento dell’area cimiteriale e, oggi, l’impossibilità di trovare nuovi spazi per la costruzione di sezioni.
Giuseppe Castronovo, titolare della più antica agenzia funebre della città, arrivata alla terza generazione, vuole suggerire il miglior sistema per liberare almeno i loculi occupati da oltre 50 anni. Un sistema che, tra l’altro, dovrebbe ricevere il gradimento della cittadinanza.
Castronovo, con la sua significativa esperienza nel particolare settore, avrebbe preferito parlarne direttamente con l’amministrazione, con i responsabili comunali, non essendoci riuscito si è affidato al giornale.
Oggi, domani un concorso, avrà pensato, forse leggendo l’articolo giornalistico a qualcuno potrebbe accendersi la lampadina e chiamarmi. Noi, dal canto nostro, glielo auguriamo, se per la materia trattata di auguri si può parlare.
Ma veniamo a Castronovo e al suo metodo.
“L’ art. 39 – ci dice – della circolare che riprende il regolamento nazionale recita che “È consentito il collocamento della cassetta contenente le ossa anche in un loculo ove sia stata o sia da tumulare un’altra salma. Sulla cassetta contenente le ossa dovrà essere apposto, in modo indelebile, il nome e cognome del defunto”.
“Dunque – continua Castronovo – è possibile depositare nello stesso loculo più cassette, o aggiungerla alla bara già presente. Per fare qualche esempio è possibile mettere la cassetta contenente i resti mortali di mio nonno nel loculo che ospita la bara di mio padre. E’ possibile mettere in un solo loculo le cassette dei resti mortali di diversi parenti morti da decenni”.
Potrebbe essere una comodità per i vivi, ovviamente, che potranno mettere i loro cari defunti in un solo loculo. Ed è un notevole risparmio di costi a carico dell’utenza e di spazio, considerato che di spazi non ce ne sono più.
Il suggerimento di Castronovo non presenta controindicazioni. Appare semplice e fattibile, noi ne abbiamo parlato, ora non ci resta che sperare l’ascoltino gli amministratori, l’assessore comunale ai Cimiteri, i responsabili comunali.
Accadrà? Ora si che ci vuole, lo sapremo solo vivendo.











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