Sono vistose e pericolose le crepe, le fenditure, gli avvallamenti, i dossi ed i cedimenti presenti lungo tutto il tratto della SP80, la strada provinciale che da Favara, contrada Burgilamone, arriva ad Agrigento, ex via Nuova Favara, attraversando la SS640 con il cavalcavia di contrada San Pietro. Essendo praticamente l’unica strada utile per recarsi da Favara nel capoluogo ma anche verso la SS640 in direzione della Valle dei Templi, Porto Empedocle e la SS115, è attraversata giornalmente da migliaia di autovetture. Un percorso obbligatorio anche per gli autobus, i camion e mezzi pesanti vari dopo la l’abbattimento del Ponte Petrusa della SS122.
Un aumento smisurato di veicoli che mettono a dura prova il già “fragile” tracciato, con la conseguenza che le fenditure nell’asfalto non si contano più, e con esse gli avvallamenti ed i dossi ed in molti tratti anche vistosi cedimenti di carreggiata. Insomma la SP80 oltre a diventare trafficatissima e diventata pericolosissima soprattutto per i tanti ciclomotori ancora in circolazione, usati soprattutto dagli studenti per recarsi a scuola ad Agrigento. Un aumento smisurato del traffico che “usura” la sede stradala, la rende insidiosa e pericolosa ad un metro, anche perché non è stata effettuata alcuna manutenzione e nessun lavoro di sistemazione e ripristino del tracciato. Nulla possono fare i due volenterosi “cantonieri” che ogni giorno notiamo al lavoro, se non pulire le cunette, eliminare le erbacce e segnalare al men peggio i tanti pericoli.
Lo smantellamento dell’Ente Provincia Regionale di Agrigento ha certo contribuito a rendere più difficoltoso ogni possibilità di intervento. Cosa che invece deve essere fatta con priorità, proprio perché la SP80 è l’unica strada che garantisce un collegamento rapido tra Favara e Agrigento e assorbe tutto il traffico che da Favara va verso la SS640 direzione Ovest e viceversa. Infatti l’altra strada che potrebbe assorbire quest’ultima fetta di traffico da e per Porto Empedocle e tutta la direttrice Ovest è la provinciale “San Biagio” ovvero la continuazione di via Porta di Mare, che si trova in pessime condizioni, ad essere buoni.










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