“Uno dei miei primi impegni politici sarà quello di aprire il dibattito sul servizio idrico”. A parlare è il neodeputato all’Assemblea regionale, Carmelo Pullara.
“Occorre riscrivere – continua Pullara – le regole attualmente estremamente penalizzanti per l’utenza”. E le regole sono opera dei precedenti Governi dell’Isola che sembrerebbe abbiano confezionato un abito senza prendere le misure della persona che avrebbe dovuto indossarlo, risultando troppo stretto o troppo largo secondo il diverso punto di vista. Troppo largo nei costi caricati all’utenza, troppo stretto nella qualità del servizio, davvero inadeguato fino a spingersi a definirlo mortificante.
“Ho seguito – ci dice l’onorevole – con attenzione la preziosa attività delle associazioni a difesa dell’acqua. Desidero iniziare dal loro lavoro. E dai loro suggerimenti che un buon legislatore può iniziare a percorrere una rotta diversa dal passato. Sono loro che danno voce all’utenza e una buona riforma si inizia dalla perfetta conoscenza di tutto il processo, che nel nostro caso prende piede da ciò che pretende il cittadino e non da ciò che può essere la strada più semplice per la politica, così come, purtroppo, è accaduto nel nostro territorio. Nulla è facile e semplice, ma è necessario e non rinviabile affrontare nella sua totalità la problematica”.
Noi, dal canto nostro, per guadagnare tempo abbiamo chiesto al Coordinamento Titano a difesa dell’acqua pubblica se avessero voglia di accettare l’invito di Carmelo Pullara.
“Un minuto dopo aver saputo della scelta dell’onorevole Pullara – a parlare è l’avvocato Giuseppe di Miceli – per conto del Coordinamento mi sono sentito con il deputato e abbiamo stabilito di incontrarci domenica prossima. Ritengo e riteniamo che la partita si giochi su due campi, su quello della gestione del servizio con Girgenti acque e su quello dei costi, del miglioramento della qualità del servizio stesso, attraverso gli investimenti e nuove regole stabilite con le leggi regionali, ovviamente, con la Regione”.










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