Il 19 gennaio i familiari hanno denunciato la scomparsa di Alaimo Giuseppe, 61 enne del luogo, pensionato. Ad oggi nessuna novità.
Lo stesso giorno della denuncia, i Carabinieri della Stazione di Racalmuto e del Comando Compagnia Carabinieri Canicattì, hanno immediatamente cercato di ricostruire, anche tramite parenti e conoscenti dell’uomo, i suoi ultimi spostamenti.
Ed è stato successivamente attivato il “Piano Provinciale” per le ricerche delle persone scomparse, con la collaborazione dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile di Agrigento, del locale Comando Polizia Municipale, dai gruppi volontari di Porto Empedocle (Ag), Camastra (Ag), dai volontari delle Associazioni Emergency Life di Porto Empedocle, GISE di Agrigento, Giubbe d’Italia di Santa Elisabetta (Ag), FENICE e LUPI di Agrigento.
Sono state inoltre impiegate varie unità cinofile dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco e della Protezione civile, che hanno setacciato complessivamente circa 200 ettari di terreni circostanti l’abitazione ove risiede Alaimo Giuseppe. Ad oggi, purtroppo, l’interessato non è stato ancora rintracciato.
Le ricerche, ad ogni modo, proseguiranno anche nei prossimi giorni.
Intanto nell’ambito delle ricerche si è aggiunta la Polizia di Stato che partecipa con unità cinofile di ricerca e soccorso della Polizia di Stato. Si tratta di unità specializzate in tale settore che usano l’olfatto per scoprire quello che gli uomini non vedono o non sanno trovare, che seguono odori impercettibili per noi ma presenti per loro, molecole invisibili che sono come impronte nella sabbia. Persi nel loro mondo di odori, riescono a non farsi ingannare dall’apparenza.
Col naso puntato a terra seguono tracce invisibili, distinguono tra centinaia di odori le molecole giuste, quelle lasciate da chi scompare, ma è ancora vivo. Ciò che conta in questa corsa contro il tempo è la simbiosi costruita in anni di addestramento col loro conduttore, che ne capisce i segnali e li accompagna lungo il percorso Ci sono regole precise da seguire per la ricerca degli scomparsi: i cani molecolari e i loro conduttori hanno prassi e codici ben definite, un linguaggio particolare e una serie di attenzioni per non «inquinare» la ricerca. Il cane non può fare tutto da solo. Il conduttore lo integra, lo guida, ne coglie i segnali. E’ una simbiosi. Ad esempio, un differente colore della terra, i segni del terreno smosso, quei troppi insetti proprio in quel punto del terreno. Le citate unità opereranno a disposizione del Dirigente del Commissariato di P.S. di Canicattì che concorrerà con proprio personale nel piano di ricerca predisposto dalla Prefettura.











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