Sono decine le denunce presentate in Tenenza dei Carabinieri di Favara per danni procurati dai cani randagi.
Addirittura si citano casi di cani che hanno distrutto a morsi le parti in plastica delle autovetture, comprese quelle dei motori.
Secondo la legge, la Pubblica Amministrazione ha il compito di adottare i provvedimenti e le cautele idonee a rimuovere ed eliminare il potenziale pericolo rappresentato dai cani randagi. Non c’è una diretta responsabilità sui danni da parte del Comune e della Asl, ma ne diventano direttamente responsabili solo se non attuano quanto necessario a monitorare ed arginare il problema.
In altre parole, l’amministrazione comunale deve rispondere dei danni provocati dai cani randagi qualora abbia omesso o trascurato di adottare i provvedimenti e le cautele idonee ad arginare il potenziale pericolo.
C’è l’altro aspetto non meno importante, che riguarda le sofferenze degli animali abbandonati al loro destino.
Farebbe bene il Comune ad interessarsi del randagismo raggiungendo la duplice finalità della pubblica sicurezza e, nello stesso tempo, del benessere dei cani.










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