Si sono rivotate le classifiche nazionali, almeno in questa occasione, siamo primi. Prima la Sicilia e nell’Isola prima la provincia di Agrigento.

Tra poche ore, precisamente dal primo Giugno sarà esecutiva la sentenza dell’Europa per la mancata depurazione dei reflui urbani.

La Sicilia, manco a dirlo, sarà la regione più penalizzata.

Il procedimento si è iniziato nel 2016 con denuncia della Commissione Europea contro l’Italia per non aver rispettato la sentenza emessa nel 2012 dalla Corte Europea.

La multa prevista dalla Commissione per l’Italia è di circa 63milioni di euro e una sanzione per ogni giorno di inadempimento di 343mila euro.

Nel 2012 la Corte di giustizia dell’Unione europea ha sentenziato la condanna per il mancato trattamento delle acque reflue urbane in 109 agglomerati. Nel 2016, il numero si è ridotto a 80, e ne sono stati interessati oltre 6 milioni di abitanti. Maggiore incriminato il Sud, la Calabria con 13 realtà, Campania 7, Puglia 3, e Sicilia 51, la provincia di Agrigento sicuramente la prima nella Regione.

In pratica, si sono rivotate le classifiche nazionali, almeno in questa occasione, siamo primi. Prima la Sicilia e nell’Isola, molto probabilmente, prima la provincia di Agrigento.

L’importo della multa sarà caricato alle Regioni in rapporto alla loro inadempienza e queste scaricheranno sui Comuni “incriminati” quasi tutti in dissesto finanziario o in predissesto. I nodi sono arrivati al pettine, i nodi sono della politica regionale incapace e inadeguata che ha governato l’Isola e il pettine è la realtà fatta di buonsenso, di regole e di scadenze.

Il siciliano, l’agrigentino in particolare, ha subito i danni all’ambiente, adesso, cornuto e mazziato, pagherà anche la multa europea.