Ci risiamo, la tragica telenovela della variazione del calendario della raccolta differenziata nel Comune di Favara ripropone una scena vista e rivista almeno altre 8 volte quest’anno. Ovvero lo STOP al conferimento dei rifiuti organici e la variazione del calendario settimanale che regolamenta il ritiro dei rifiuti.

La motivazione è sempre la stessa, almeno così c’è scritto nell’Ordinanza emessa dalla sindaca di Favara Anna Alba, la n. 176 del 31/10/2019: “la SEAP (la società incaricata del servizio di raccolta domiciliare “porta a porta” dell’umido) ha comunicato che l’impianto RACO sospende il conferimento del rifiuto organico, per tanto non è possibile conferire presso la stazione di trasferenza di Lercara Friddi. In assenza di alternative all’impianto di cui sopra la Ditta non può eseguire il servizio di raccolta”. Quindi che succede? Semplice, come già nelle precedenti otto volte in quest’anno la sindaca Anna Alba dispone la variazione temporanea del calendario settimanale di raccolta domiciliare dei Rifiuti Soldi Urbani e questa volta non per un tempo determinano ma “sine die” ovvero fino a data da destinarsi, come segue:

Lunedì: Secco Residuo; Martedì: Plastica e Metalli; Mercoledì: Secco Residuo; Giovedì: Vetro; Venerdì: Carta e Cartone; Sabato: Secco Residuo

La sindaca Anna Alba “ordina a tutta la cittadinanza la sospensione immediata dei rifiuti frazione organica” e nel contempo da mandato alla Polizia Municipale “di fare osservare dette disposizioni”.

In totale sono 9 (con quest’ultima) le Ordinanze sindacali che hanno variato il calendario di raccolta dei rifiuti solidi urbani che hanno eliminato la frazione organica. In un nostro precedente articolo, in concomitanza all’ennesima ordinanza di divieto, avevamo fatto i conti delle Ordinanze emesse da Anna Alba dall’inizio del 2019: n.48 valida dal 18 al 24 aprile; n. 50 dal 25 aprile al 2 maggio; n. 65 dal 23 al 28 maggio. Divieto di conferire organici che con l’ordinanza n. 68 viene estesa fino a data da destinarsi, seguita dalla n.75 che proroga il divieto fino al 3 giugno. Quindi l’ordinanza n. 108 che impone il divieto dal 20 luglio al 10 agosto, esteso fino al 31 agosto con l’ordinanza n. 133. Si arriva, infine (si fa per dire) all’ordinanza n. 139 dello scorso 2 settembre che proroga il divieto di conferire la frazione organica fino al 19 ottobre. Praticamente dal primo gennaio 2019 al 19 di ottobre del 2019 (data di scadenza della ordinanza numero 139) ci sono stati 128 giorni di divieto (si fa per dire) a conferire l’umido. Cosa mai successa e che non ha riscontro in nessun altra città dello stesso ambito. Adesso la nuova ordinanza la n. 176 del 31/10/2019: “sine die”