Favara – La gente è esasperata e non è un’esagerazione affermare che è anche a rischio l’ordine pubblico minacciato da un comportamento assolutamente sbagliato e non punito a fronte dei gravi danni procurati all’ambiente e al decoro cittadino.
“Bastardo chi butta i rifiuti” è scritto sui cartelli nella zona di via Fontana degli Angeli, che già la dice lunga sul livello di sopportazione dei cittadini, che dovrebbe far riflettere l’amministrazione comunale e le altre istituzioni.
Il nuovo servizio porta a porta doveva prevedere il censimento dell’utenza che non ha ritirato i mastelli, lo sosteneva durante la presentazione del servizio Massimo Centineo e non è stato fatto. È chiaro, chi abbandona i rifiuti è proprio il soggetto che non ha ritirato i contenitori per la differenziata, perché non paga la tassa sui rifiuti. E non è stata fatta la lotta all’evasione fiscale. Si stima intorno al 40 per cento l’utenza pagante della Tari.
Non si fa la lotta all’evasione fiscale, non si utilizza la tecnologia per individuare gli imbecilli, allora meglio tornare ai cassonetti per tipologia di conferimento.
Non può l’amministratore comunale correre dietro alla pulizia straordinaria dei quartieri, quando nel giro di pochi giorni tutto è vanificato.
A questo punto sarebbe opportuna la resa incondizionata, i cittadini virtuosi hanno perso e si ritorna al cassonetto se non si vuole continuare a vivere in un letamaio.
Si rinvii il porta a porta a quando si avranno gli strumenti per cancellare il vergognoso fenomeno dell’abbandono di rifiuti.













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