Il problema si ripete puntualmente, si è iniziato il mese di ottobre e gli operatori ecologici aspettano di ricevere la mensilità di agosto.
È una situazione insostenibile “in particolare – ci dice Salvatore Arnone uno dei lavoratori penalizzati- quando inizia l’anno scolastico e noi dobbiamo acquistare ciò che è necessario per i nostri figli. A prescindere da tutto è un nostro diritto essere pagati puntualmente. Aspettiamo di ricevere lo stipendio di agosto e non si fa vedere nessuno, come se il problema non esistesse. Ci vedono solo quando ci fermiamo”.
Hanno ragione da vendere e se perdura il ritardo si faranno vedere incrociando le braccia per difendere il loro sacrosanto diritto al pagamento regolare degli stipendi.











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