“La gentile e brava Anna Alba, alla quale voglio bene, farebbe un grande servizio di amore alla città se esaminando pubblicamente i punti programmatici per cui ha ricevuto il 73 per cento dei suffragi, con chiarezza, facesse un esame coraggioso spiegando i motivi per cui quei punti sono stati totalmente o parzialmente disattesi. Potrebbe essere un monito per il futuro. Un monito coraggioso e davvero fecondo per il bene di Favara. Un monito per gli eventuali futuri candidati a sindaco. Credo di essere stato chiaro unicamente per il bene di questa martoriata Favara”. A chiedersi di essere stato chiaro è don Diego Acquisto parroco e collega giornalista da sempre attento alle vicende politiche e sociali della città.

Anna Alba ha rappresentato per molti l’occasione per girare pagina, per dare una svolta diversa e migliore alla collettività. La donna, la madre di famiglia e la professionista proposta dal M5s convinse e fu votata.

Il risultato, a pochi mesi, dalla scadenza del suo mandato elettorale è sotto gli occhi di tutti e non è certamente confortante.

Di significativa importanza potrebbe essere il conoscere quali sono i reali motivi che hanno fatto la differenza tra le promesse elettorali e il risultato finale della sua amministrazione. Al netto dello scaricabarile, sarebbe interessante conoscere le ragioni dello strappo della sindaca con una parte considerevole del suo movimento, il M5s, allo stesso modo il fenomeno dei cambia casacca. Cosa ha frenato sulla lotta all’evasione fiscale e su tutte le forme di abusivismo.

La conoscenza potrebbe essere un monito utile alla città. Può essere pure che non ci sia nulla da sapere, in questo caso i negativi risultati sarebbero essenzialmente legati alla poca capacità degli amministratori, ma il castello non reggerebbe perché “Chi giudica – ebbe a dire in una occasione Anna Alba- non sa da dove sono partita e cosa ho fatto per la mia città”.