Mediamente nell’invaso comunale di Favara arriva una portata di 75 litri al secondo, adesso con l’arrivo dell’estate arrivano 55 litri al secondo e questo accade esattamente quando aumenta il consumo dell’utenza.

Roba da non crederci ma così è. Intanto la politica locale pensa alle liste e ai candidati per vincere non si sa cosa.

Sul minor approvvigionamento giocano tanti e diversi fattori dal pagamento ai gestori regionali dell’acqua, preoccupati non poco dalla dichiarazione di fallimento di Girgenti acque e dell’azienda ad essa collegata, alla maggiore fornitura idrica nelle frazioni balneari di Agrigento a discapito di altre realtà.

In questi casi ha più acqua chi più grida e se Agrigento si fa sentire più di Favara, quest’ultima resta a secco. Così almeno è stato in passato.

Al momento, grazie solo alla professionalità dei tecnici della Gestione commissariale che operano a Favara, non si registrano grandi disagi. Attraverso particolari manovre e accorciando i tempi di fornitura sono riusciti a sopperire alla diminuzione di approvvigionamento. Chiaramente, fanno l’impossibile e non i miracoli.

Il perdurare della minore portata nell’invaso comunale inevitabilmente porterà all’allungamento dei turni di distribuzione e al disagio per la popolazione.

Dovrebbe l’amministrazione comunale chiedere subito un confronto con il gestore del servizio idrico ed evitare il peggio.