Scoperto durante i controlli anche un agrigentino che abitualmente scaricava notevoli quantità di indifferenziato a Favara.

E’ presto per cantare vittoria, ma il risultato raggiunto è notizia in una città che brucia almeno 1,2 milioni di euro all’anno per il conferimento del rifiuto indifferenziato.

“Oggi, così come la settimana scorsa abbiamo registrato un calo di circa il venti per cento”. A parlare è l’assessore Lillo Attardo.

“Prima dei controlli con la collaborazione dei Carabinieri – continua l’assessore – la raccolta impegnava nove autocompattatori, adesso ridotti a sette. E’ un buon risultato quando di strada da fare ce n’è tantissima. E’ intenzione della nostra amministrazione incontrare i vertici del Libero consorzio dei Comuni agrigentini per risolvere il problema dell’abbandono di rifiuti lungo le strade provinciali Esa Chimento, San Benedetto, Mosella e Grocca. Nello stesso tempo dobbiamo agire nella zona cittadina a monte del Casello, dove vivono molti extracomunitari, alcuni non sarebbero censiti e non sarebbero in possesso dei contenitori per il conferimento porta a porta”.

Lillo Attardo ormai da mesi controlla direttamente e con la collaborazione dei dipendenti comunali Giuseppe Pullara e Gerlando Mazza il lavoro effettuato dalle ditte che gestiscono il servizio di igiene ambientale.

Ciò che ancora manca è il controllo del territorio attraverso l’utilizzo della video sorveglianza. “Sulla recente attività della foto trappola – conclude Attardo – abbiamo le immagini delle persone che abbandonano i rifiuti per strada, mentre risulta poco leggibile la targa dell’auto. Non ci siamo, comunque, fermati e utilizzeremo mezzi più efficienti, consapevoli che il costo del servizio e quindi della Tari può e deve essere ridotto nell’immediato”.