“Il Pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio è al collasso, a rischio ci sono la salute dei cittadini e degli operatori sanitari costretti ad operare in condizioni proibitive ed estenuanti, l’Azienda deve urgentemente trovare delle soluzioni per le criticità che ormai sono insostenibili”. È l’inizio dell’allarmante denuncia della Cgil all’indirizzo del Commissario Straordinario dott. Mario Zappia, del direttore Amministrativo dott. Alessandro Mazzara, del direttore Sanitario dott. Gaetano Mancuso e del Responsabile Risorse Umane dott. Calogero Muscarnera.

“La CGIL – continua – è intervenuta più volte per sollecitare la soluzione alla grave carenza di risorse umane. La dotazione organica, infatti, prevede la presenza di 21 medici, ma in atto sono presenti solo 7 medici di ruolo, 2 liberi professionisti, 1 a turno da altri reparti. Significa quindi che ad oggi mancano 11 medici”.

La situazione non consente le normali attività, quando è in gioco la salute e la stessa vita dei cittadini.

“La fuga di medici e infermieri dai Pronto soccorso – scrive Cgil – in particolare da quello del San Giovanni di Dio è inarrestabile, il concorso recentemente bandito rischia di andare deserto”.

“Per mantenere il Pronto Soccorso baluardo della medicina universalistica, aperto a tutti e a tutte le ore deve portare ad una nuova politica del personale nei reparti d’urgenza-emergenza con un progetto di ampio respiro, con un mix di flessibilità, rotazione del personale e, soprattutto – conclude il sindacato – forte incentivazione economica può portare alla graduale soluzione del problema della carenza di personale medico”.