
Il primario di Cardiologia-Emodinamica dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento dott. Giuseppe Caramanno è il nuovo primario ad interim del Pronto Soccorso dello stesso ospedale.
La decisione è stata presa oggi nel corso di una riunione fra la direzione strategica e lo stesso primario. Fiorica, direttore del Dipartimento dell’Area Emergenza, garantirà al Pronto Soccorso ogni supporto necessario in questo momento così particolare.
Il Commissario Mario Zappia a nome di tutta la direzione ringrazia il dott. Caramanno per la disponibilità fornita. “Sono certo ha dichiarato Zappia – che con la sua esperienza e la sua autorevolezza saprà dare una svolta in un reparto così tanto delicato, quanto difficile da gestire. Non avevo dubbi su Caramanno perchè conosco bene il suo attaccamento e la sua dedizione sia all’ospedale che ai suoi malati. Pochi, così come ha fatto lui, oggi avrebbero accettato. Auguro un buon lavoro al dott. Caramanno”.
Abbiamo sentito il dott. Caramanno e in modo così tanto naturale la prima domanda che sorge spontanea è stata: ma chi glielo ha fatto fare accettare una situazione così difficile?
E lui, con la solita flemma: “Già, me lo state chiedendo in tanti. Ho accettato perchè Agrigento è la mia città, l’ospedale è il posto dove ho trascorso gran parte della mia vita e pertanto credo che non sempre si può continuare ad andare avanti in queste situazioni. La situazione deve cambiare necessariamente perchè Agrigento non può essere alla ribalta solo per fatti negativi, come ad esempio la vicenda Pronto Soccorso. Cercherò – conclude Caramanno – l’aiuto dei miei colleghi i quali sono certo mi collaboreranno per questa nuova avventura”.
Chiediamo: “E la Cardiologia?”
“Il reparto di Cardiologia potrà andare avanti da solo in quanto i ragazi che lavorano li sono più bravi di me. Ribadisco che comunque la mia è una accettazione temporanea; e poi mica sto scappando! Rimango nella stessa struttura sanitaria”.











Commenti
I commenti sono chiusi. Hai una segnalazione, una precisazione o una smentita? Scrivi alla redazione.