La sindaca di Realmonte, Santina Lattuca, ha azzerato formalmente la giunta, revocando gli assessori con le rispettive deleghe.
Gli assessori revocati
L’atto di revoca risale a sabato scorso.
Quindi, dalla data del 22 febbraio non sono più in carica la vicesindaca Gloria Arrigo che aveva le deleghe al Bilancio, Affari generali, Servizi demografici, Sport e Politiche giovanili; l’assessore Antonino Fugallo che aveva i referati dell’Urbanistica, Lavori pubblici e Sviluppo interno; l’assessore Domenico Coco che aveva le attribuzioni degli Affari sociali, Pubblica istruzione e Formazione; l’assessore Emanuele Fiorica che aveva i rami dello Sviluppo economico, Ambiente, Sanità e Protezione civile.
La polemica fra i tre consiglieri e la vicesindaca
Intanto, la situazione politica nel Comune della Scala dei Turchi sembra essersi infiammata.
Tiene ancora banco la polemica che coinvolge i tre consiglieri comunali Pasquale Valenti (che è anche vicepresidente del consiglio), Assunta Infurna e Roberto Iacono che hanno chiesto la revoca della Presidente del Consiglio, Irene Pilato.
Quest’ultima- a detta dei tre consiglieri comunali- sarebbe colpevole di non aver inserito all’ordine del giorno del Consiglio Comunale una loro richiesta.
Inoltre -sempre secondo i tre consiglieri comunali- la Presidente del Consiglio non solo “potrebbe avere ragioni di conflitto di interesse con la Vice Sindaca”, ma anche avrebbe impedito “di chiedere spiegazioni alla Vice Sindaca, Gloria Arrigo”. La quale, “a seguito della conoscenza della richiesta suddetta, offendeva, anche in presenza di alcuni amministratori nonché di soggetti terzi, i tre consiglieri”(come scrivono loro stessi).
Le formali motivazioni dell’azzeramento
Prendendo spunto da questi ed altri fatti ed atti, la sindaca Santina Lattuca ha quindi deciso di azzerare la Giunta “nell’ottica di un rilancio deciso dell’azione amministrativa, atta a rendere più agile l’azione politica amministrativa del governo cittadino” ed “attesi gli accadimenti, anche, in sede consiliare, da ultimo in data 3e 4 febbraio 2025, e conseguenti atti e note”.
In pratica la sindaca ha ritenuto che “in seno alla maggioranza consiliare, si è venuta a determinare una situazione che richiede una verifica politica ed una riconsiderazione complessiva degli assetti di governo”.
Così, ha azzerato la Giunta, ritenendo che ciò “possa fungere da ulteriore stimolo a una nuova e costruttiva attività di riflessione e proposizione da parte delle forze politiche presenti in Consiglio, al fine di dare nuovo impulso ed opportuno apporto all’attività politica, con il fine ultimo della realizzazione degli interessi della Cittadinanza”.
L’esclusione di motivazioni sanzionatorie o personali o professionali
La sindaca ha comunque voluto precisare che tale azzeramento non costituisce affatto un provvedimento sanzionatorio né riguardante “motivi personali o professionali legati ai singoli assessori”.
Il provvedimento di azzeramento -secondo Santina Lattuca– è “dettato, oltre che da valutazioni politiche, a garanzia della coesione e dell’unitarietà dell’azione di governo, con il preciso obiettivo di perseguire con rafforzata unità di tutte le forze politiche il programma politico amministrativo”.
La complicazione dei rapporti politici
Ma si sa come va la politica nei piccoli Comuni. Quando i rapporti tra i consiglieri comunali e assessori (o tra gli stessi consiglieri) si incrinano non è facile recuperarli o venirne a capo, specialmente quando manca poco alle nuove elezioni amministrative, per le quali e ciascuno vuole posizionarsi in un modo piuttosto che in un altro.
A Realmonte, infatti, si voterà per l’elezione del sindaco ed il rinnovo del consiglio comunale nella primavera dell’anno 2026, cioè tra un anno e qualche mese.
E’ questo dunque un periodo piuttosto complicato per tenere serene le acque della politica locale.
La vociferata mozione di sfiducia alla sindaca
Addirittura, da qualche giorno, si vocifera di una mozione di sfiducia, già pronta, per mandare a casa anticipatamente la sindaca
Tanto che la delegazione di Agrigento di MareAmico (che ha molto apprezzato la battaglia condotta dalla sindaca Lattuca in favore della pubblica fruizione della Scala dei Turchi) ha lanciato un allarme sui social.
Secondo Mareamico, un’eventuale mozione di sfiducia, votata da parte dei due terzi del Consiglio Comunale, nei riguardi della sindaca realmontina sarebbe un “atto politico sciagurato”.











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