Caos Akragas Calcio, dal fallimento ai tanti eredi: il calcio ad Agrigento ha mille volti
Dopo il fallimento e ritiro a campionato in corso, sul futuro dell’Akragas Calcio si è detta (e letta) la qualunque. Che la situazione fosse di difficile interpretazione – vuoi per mancanza di comunicazione, vuoi per una certa incapacità della precedente società di rendersi chiara e trasparente agli occhi di stampa e tifosi – era evidente fin dai primi giorni. Oggi, della fu Akragas del Patron Deni non resta nulla e, come accade nelle più tristi storie familiari, sembrano in diversi a volersi accaparrare l’eredità calcistica del Gigante.
Il rischio concreto ad Agrigento è che il calcio cittadino finisca per frammentarsi in maniera netta, in una distinzione tra fronti opposti pronti a farsi la guerra a chi ha la “legittimazione” maggiore come vera ereda dell’Akragas.
Di mese scorso, infatti, l’annuncio dell’Atletico Agrigento: realtà fino a poco tempo fa attiva esclusivamente a livello giovanile e che a partire dalla prossima stagione sportiva metterà in campo anche una Prima Squadra puntando, verosimilmente, al campionato di Promozione.
Da qualche giorno, poi, in ambienti akragantini si vocifera di progetti di rilancio dell’ Akragas tramite acquisto di un titolo sportivo vicino con un gruppo guidato da alcuni tifosi: qui, è probabile che a partire dalla settimana prossima sarà possibile saperne di più ma, dalle prime indiscrezioni, parrebbe che anche questo secondo progetto punti a una partenza a cavallo tra Promozione ed Eccellenza, con la prima opzione al momento molto più probabile.
Dal basso, la terza possibilità per l’Akragas Calcio
Più defilata, ma con tanto orgoglio, c’è poi anche lo Sporting Akragas, società con sede a Fontanelle e già affiliata dell’Akragas Calcio nella passata stagione, militante nel campionato di Terza Categoria. Proprio dagli ambienti Sporting, nelle ultime ore è giunta in redazione una dichiarazione in forma anonima che riportiamo per intero:
“Noi come società abbiamo deciso di collaborare con alcuni imprenditori locali pur di riuscire a portare il nome dell’ Akragas senza passare dall’ acquisto di altri titoli. Stiamo provando a fare un ripescaggio partendo dalla Prima Categoria, sempre se concesso dalla lega”.
“In alternativa – continua la fonte anonima – con alcune vecchie glorie dell’ Akragas, partiremo con ripescaggio dalla Seconda Categoria, anche perché veniamo da un’ annata brutta con vari disservizi. Il nostro intento è quello di salire fino alla promozione nel giro di tre anni, costruendo un settore giovanile con gli attributi”.
Tre piedi per una sola scarpa
Insomma, appare chiaro come se tutte le previsioni qui riportate dovessero avversarsi si potrebbe correre il serio rischio, nel giro di pochi anni, di avere nello stesso campionato di Promozione tre squadre della stessa città. Una situazione che forse può andare bene in metropoli come Torino, Milano o Roma, ma di certo non ad Agrigento.
Nella Città della Valle dei Templi le difficoltà strutturali del far calcio sono note a molti. Se il panorama del tifo e degli appassionati finisse per frantumarsi ancora di più ecco che si porrebbero davvero le basi per una pericolosa stagnazione calcistica e per l’ennesimo “nulla di fatto” che tante volte è stato visto negli ultimi anni.











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