L’architetto Marco Verrando, fondatore dello studio Point. Architects di Torino, ha vinto il primo premio del concorso internazionale “Punta Bianca”.
Il Premio per qualificare la riserva naturale
Promosso da TerraViva Competitions -che è piattaforma di riferimento per l’architettura contemporanea- nell’anno in cui Agrigento è la capitale italiana della cultura, il concorso ha registrato la candidatura di numerosi progetti (provenienti da tutto il mondo) che hanno disegnato nuovi scenari per la riserva naturale di Punta Bianca, ad Agrigento, in Sicilia.
I nuovi scenari di cui al bando di concorso dovevano riguardare soprattutto la Casa dei Doganieri da trasformare in un Centro Visitatori moderno, valorizzando sia la storia sia la natura e promuovendo l’innovazione architettonica.
Il progetto vincitore
Il progetto presentato da Marco Verrando e il suo team -nel quale c’è anche l’architetta siciliana Natalia Migliore– è stato premiato per la qualità della visione architettonica e per la capacità di rispettare -seppur creativamente- l’ambiente naturale che fa parte del paesaggio mediterraneo, attraverso soluzioni innovative e, ad un tempo, sostenibili.
La giuria (composta da paesaggisti, architetti ed esperti internazionali del settore) ha dunque premiato la sensibilità progettuale e la qualità compositiva dell’intervento, definendolo “esempio virtuoso di architettura contemporanea in contesto mediterraneo”.
Le dichiarazioni degli architetti vincitori
”Questo progetto nasce da un gesto misurato e rispettoso. Abbiamo lavorato con l’intento di lasciare che fosse il paesaggio a parlare, accettando i suoi limiti, seguendo le sue linee, senza forzature”- dice l’architetto Marco Verrando.
Gli fa eco l’architetta Natalia Migliore :”Poter contribuire a un progetto che valorizza un sito come Punta Bianca è stato prima di tutto un gesto di amore per la nostra terra. In Sicilia il paesaggio parla: la vera sfida è imparare ad ascoltarlo, senza sovrapporsi”.
Rifunzionalizzazione della Casa dei Doganieri
In definitiva, il recupero e il riuso in senso moderno della Casa dei Doganieri potrebbe adesso costituire un’occasione per promuovere e valorizzare lo sviluppo socio-economico della comunità locale di oggi e delle future generazioni.
Infatti, l’edificio non abbisognerebbe soltanto di un bel restauro, ma anche di diventare punto di riferimento per studiosi della natura e della storia siciliana, per turisti e visitatori, per amanti della natura e del paesaggio mediterraneo che ogni anno visitano la riserva naturale di Punta Bianca.











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