Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile (CIPESS) ha approvato il progetto definitivo per il Ponte sullo Stretto di Messina.
Adesso la relativa delibera dovrà essere vistata dalla Corte dei Conti e quindi pubblicata nella Gazzetta Ufficiale.
Il che significa che la realizzazione dell’opera -che collegherà stabilmente la Sicilia alla penisola- comincia a diventare più probabile e concreta.
I passi successivi
Quali sono i passi successivi?
E’ presto detto: il contraente generale Eurolink, di cui è capofila la società Webuild (che costruirà il ponte), dovrà al contenzioso che aveva intrapreso dopo che il governo Monti ne aveva disposto lo stop. Solo a partire da quel momento, la società concessionaria Stretto di Messina potrà varare la dichiarazione di pubblica utilità, grazie alla quale darà inizio agli espropri e -ultimati gli espropri- consegnerà le aree di cantiere all’Eurolink.
Contestualmente, si procederà con la progettazione definitiva ed esecutiva del lotto di spettanza di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) per abbattere ulteriori immobili (11) nella zona sud di Messina (area di Contesse) dove è previsto il tratto di collegamento tra l’uscita della galleria sull’autostrada Catania-Messina e la rete ferroviaria.
Le opere propedeutiche
Infatti, prima di arrivare alla costruzione vera e propria del ponte, dovranno essere realizzate le opere propedeutiche che vanno dalla bonifica delle aree di cantiere alla realizzazione delle necessarie infrastrutture autostradali e ferroviarie. Il tutto andrà avanti con lotti funzionali.
Oggi è un giorno importante non solo per chi il ponte sullo Stretto lo ha sempre voluto, perché anche per chi lo ha sempre osteggiato, per ignoranza o per ideologia, ne apprezzerà i benefici per i territori interessati già durante la costruzione e non solo quando sarà stato ultimato.
Il Comitato Ponte e Libertà
Il comitato Ponte e Libertà (fondato dal senatore Nino Germanà e dagli ingegneri Giacomo Gugliemo e Mauro Fileccia) diffonde una nota secondo la quale:”Adesso che il CIPESS ha dato il via libera al progetto definitivo i passaggi sono molto chiari: respingiamo al mittente ricorsi inutili e accuse infondate e diffamanti e andiamo avanti fino a quando il primo treno non passerà sul ponte sullo Stretto”.
Nella stessa nota, vengono sottolineati “i benefici per i territori interessati già durante la costruzione e non solo quando sarà stato ultimato”.
Per Schifani è una svolta storica
Ma ad esultare ancora di più è il presidente della regione, Renato Schifani, il quale parla di svolta storica per la Sicilia e il Mezzogiorno.
“Una svolta storica verso la realizzazione di un’opera strategica, attesa da decenni e capace di rivoluzionare il futuro della Sicilia e del Mezzogiorno“- dice.
“Non posso non ricordare con orgoglio che il Ponte” – aggiunge il presidente Schifani – “è stato un sogno di Silvio Berlusconi e una battaglia storica di Forza Italia, che oggi vede finalmente compiersi un passaggio decisivo grazie all’impegno del governo e, in particolare, del ministro Matteo Salvini. La Sicilia non può più permettersi l’isolamento infrastrutturale. Il Ponte rappresenta una grande opportunità di crescita, sviluppo e connessione con il resto d’Italia ed Europa. Esso non è più solo una visione: oggi è un obiettivo concreto“.
Per Salvini sarà acceleratore di sviluppo
Infine, il ministro dei trasporti e delle infrastrutture, Matteo Salvini, parlando dell’approvazione del CIPESS, dice che ormai il Ponte si farà e “sarà un acceleratore di sviluppo”.
Aggiunge quindi che concorrerà alla “soluzione dei problemi del Mezzogiorno in Italia”.
Conclude che, dal punto di vista infrastrutturale, concorrerà alla soluzione dei problemi del Mezzogiorno specialmente “se verrà ultimata l’alta velocità che è in corso di progettazione da Salerno a Reggio Calabria”.











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