Secondo Alfonso Buscemi, segretario generale della CGIL di Agrigento, “il Governo, con i tagli ai fondi per i minori non accompagnati, condanna i Comuni al dissesto e chiude le porte alla solidarietà con centinaia di licenziamenti“.

Una recente circolare del Ministero dell’Interno ha comunicato infatti la decisione del Governo di ridurre drasticamente – dal 100% al 35% – il rimborso ai Comuni per le spese destinate all’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati.

“Un taglio che colpisce non solo l’assistenza e l’alloggio, ma anche i percorsi di rieducazione e tutte le attività necessarie per garantire a questi ragazzi dignità, tutela e futuro“- dice Alfonso Buscemi.

“La provincia di Agrigento è la più colpita in Italia: oltre 2 milioni di euro di danni al sistema locale e quasi 900 minori attualmente ospitati nelle strutture agrigentine. La riduzione dei fondi comporterà la perdita di numerosi posti di lavoro e l’abbandono di minori alla mercé di criminali e sfruttatori che, per legge e umanità, dovremmo proteggere“- aggiunge il dirigente CGIL.

“Come CGIL Agrigento chiediamo l’immediato ritiro di questa decisione, il ripristino integrale dei fondi e l’apertura di un confronto vero con gli enti locali e le parti sociali. La dignità dei minori e la tenuta dei servizi pubblici non possono essere sacrificati sull’altare della propaganda“- conclude il segretario generale del sindacato.