La denuncia di Mareamico

C’è andata giù dura la delegazione di Agrigento di Mareamico, denunciando in un post su facebook che “dal giorno 13 agosto e fino al 16 agosto, per colpa del malfunzionamento di una pompa di sollevamento, sono fuoriuscite le fogne dal pozzetto presente in spiaggia”.

“Per tre giorni un grosso quantitativo di acque nere ha inondato la spiaggia e il mare prospiciente, inquinando tutto!”-continua il post sul social.

“Non è la prima volta che questa situazione accade e le cause vanno ricercate a monte del pozzetto: per la presenza di numerosi allacci abusivi, per l’ostruzione del canale di gronda e per la mancata manutenzione della pompa di sollevamento, che avrebbe dovuto attivarsi in tempo, invece di permettere l’esplosione del pozzetto in spiaggia. Con il risultato che i vacanzieri del ferragosto hanno fatto il bagno in acque malsane!” -c’è scritto, inoltre, nel post di Mareamico.

Mareamico: colpa di Comune e di AICA

“Ovviamente le colpe di questa grave situazione igienico/sanitaria vanno equamente ripartite tra AICA e Comune di Realmonte” -è la conclusione di Mareamico.

Allo stato, AICA non è ancora intervenuta sull’argomento.

Il Comune di Realmonte, invece, ha ritenuto di fare delle precisazioni, rilevando come sia stato un assessore comunale, nella giornata di ferragosto, a segnalare tempestivamente la questione agli uffici competenti.

Il punto di vista del Comune

Ma ecco, di seguito, il comunicato stampa diramato in proposito dal sindaco di Realmonte, Alessandro Mallia:

“Immediatamente sono stati avviati gli accertamenti tecnici da parte degli organi preposti, e contestualmente sono state attivate la Capitaneria di Porto e le operazioni di espurgo sugli impianti, al fine di fronteggiare l’emergenza e limitare i disagi.

“A tutela della salute pubblica, è stata inoltre rilasciata un’ordinanza di divieto temporaneo di balneazione, valida fino al completamento delle analisi e degli interventi necessari. Tale misura, seppur precauzionale, dimostra l’impegno dell’Amministrazione ad agire con la massima trasparenza e responsabilità.

“Nel frattempo, l’Amministrazione è impegnata in una difficile e costosa operazione di pulizia del territorio e dei canaloni, che richiede risorse ed energie ma che riteniamo fondamentale per la salvaguardia dell’ambiente e per la sicurezza della cittadinanza.

“Per questo appare ancor più ingiusto dover rispondere a critiche dal chiaro sapore politico, che non rendono merito agli sforzi in corso e rischiano di minare la fiducia dei cittadini.

“Si ricorda che la gestione della rete fognaria e degli impianti di sollevamento non rientra tra le competenze dirette del Comune, ma è affidata all’AICA, l’azienda consortile che opera in tutto il territorio provinciale. L’Amministrazione ha comunque sollecitato l’ente gestore a fornire chiarimenti e a intervenire con urgenza”.

Si attende l’intervento di AICA

La palla adesso passa dunque ad AICA che a breve darà sicuramente conto dei fatti e degli interventi da fare sulla rete fognaria e sugli impianti di sollevamento.

Il sindaco Alessandro Mallia, intanto, ribadisce di voler affrontare seriamente ogni criticità, ma non ci sta ad avere addossate “responsabilità che non gli competono“.

“I cittadini” -dice- “ hanno diritto a un’informazione corretta, equilibrata e basata sui fatti”.