Dimissioni degli assessori FdI

Fratelli d’Italia di Agrigento, all’esito di una apposita riunione, alla presenza dei coordinatori provinciale e comunale Adriano Barba e Paola Antinoro, dei consiglieri e assessori agrigentini, e dell’assessore regionale Giusi Savarino, ha deciso di uscire dalla maggioranza che sostiene l’attuale amministrazione comunale.

Si dimettono pertanto gli assessori comunali Gioacchino Alfano e Gerlando Piparo.

La decisione segue alla revoca dell’assessore Costantino Ciulla (anch’egli di Fratelli d’Italia) effettuata dal sindaco Francesco Miccichè, senza alcun preavviso e senza discuterne previamente col partito di Giorgia Meloni.

Le motivazioni delle dimissioni

“Non servono poltrone per curare e difendere gli interessi del territorio. Non ci interessano tanto gli incarichi o i ruoli, ci interessa soprattutto continuare a lavorare con coerenza e determinazione per Agrigento”-scrive in una nota Fratelli d’Italia Agrigento.

“Spesso abbiamo avuto la netta sensazione che troppe decisioni al Comune di Agrigento venissero prese realmente in altre stanze non deputate dalla politica, senza trasparenza e il giusto confronto con la città e i suoi rappresentanti eletti. E questo è inaccettabile!”-continua la nota.

I risultati conseguiti grazie a FdI

Quindi, FdI Agrigento illustra i risultati conseguiti con l’azione politica e amministrativa messa in atto a Palazzo dei Giganti.

“Pensiamo allo stadio Esseneto, che finalmente vedrà un impianto di illuminazione moderno e interventi di efficientamento energetico attesi da decenni. Pensiamo al rifacimento della strada Mosella, per cui sono stati finanziati oltre 4 milioni di euro, restituendo dignità a una delle arterie più importanti della città. Pensiamo alla palestra comunale di Villaggio Mosè, alla palestra distrettuale e alla piscina comunale, strutture fondamentali per lo sport e per i giovani, che hanno ricevuto interventi di riqualificazione e sostegno. E pensiamo ai contributi destinati al Teatro Pirandello, che hanno consentito di garantirne la gestione e la funzione culturale, cuore della vita artistica e identitaria della nostra città. Pensiamo ai 3 milioni per il decoro urbano e servizi pubblici locali ex art. 1 legge n. 207/2024. Pensiamo ai tanti eventi di attrazione turistica e di promozione. Pensiamo da ultimo al lavoro per contrastare l’erosione costiera a San Leone, entrambi i progetti portati avanti dal nostro assessore regionale e finanziati dal governo Meloni per circa 7 milioni di euro a salvaguardia del litorale di viale delle Dune e del nostro mare”- viene detto , ancora, nella nota.

Cosa succederà adesso?

Ecco, adesso, in giunta restano dunque le rappresentanze di Forza Italia e Movimento per le Autonomie. Ne sono fuori, invece, i consiglieri di Fratelli d’Italia che vanno a fare compagnia a quelli della Democrazia Cristiana, UdC e Lega.

Un po’ la stessa divisione che ha caratterizzato l’elezione per il Libero Consorzio dei Comuni di Agrigento. Con una differenza: nell’amministrazione comunale, l’area progressista è fuori e contro la maggioranza formata dagli schieramenti facenti capo agli onorevoli Roberto Di Mauro e Riccardo Gallo.

Intanto, comincia il gioco degli schieramenti in vista delle prossime elezioni comunali, con l’area progressista già pronta a scendere in campo col suo portavoce Nuccio Dispenza, particolarmente attivo in questi ultimi tempi, con numerose iniziative politiche che hanno spesso coinvolto il mondo dell’associazionismo e della cosiddetta società civile.

E’ presto per pensare alle prossime elezioni comunali?

Ma è troppo presto per poter fare previsioni sulle prossime elezioni per la scelta del nuovo sindaco e il rinnovo del consiglio comunale.

intanto, il sindaco Francesco Miccichè dovrà scegliere altri due assessori comunali che andranno ad occupare le poltrone lasciate vuote da Gioacchino Alfano e Gerlando Piparo.

Per il resto c’è tempo.