Massimo Cacciari ha aperto ufficialmente Sphairos – incontri filosofici nei luoghi di Empedocle.
Gli antichi e noi
Dopo il primo giorno dedicato agli studenti dei licei, è stato infatti inaugurato questo interessante evento a direzione artistica di Giovanni Taglialavoro e a direzione scientifica di Alfonso Maurizio Iacono.
Di Sphairos – incontri filosofici nei luoghi di Empedocle il nostro quotidiano online si è occupato con l’articolo che si può leggere cliccando qui.
La lectio magistralis di Massimo Cacciari, ad apertura dell’evento spalmato in quattro giorni , ha richiamato l’attenzione degli agrigentini, soprattutto docenti e studenti, ma anche curiosi e appassionati di cultura filosofica, i quali sono accorsi, numerosi e interessati: sino a riempire il teatro Pirandello nella sala e in tutti i palchi. Il tema è stata “Gli antichi e noi”.
Prima di Cacciari, ha parlato l’archeologa Maria Concetta Parello che ha tenuto alta l’attenzione del pubblico, soffermandosi su I luoghi di Empedocle.
La riaffermazione del pensiero filosofico
Poi, è stata la volta del celebre opinionista, già sindaco di Venezia e docente universitario,
che ha parlato del pensiero greco nei suoi concreti e attuali riferimenti alla società nostrana, sottolineando come quest’ultima abbia bisogno e debba trovare linfa nella riaffermazione del pensiero critico che purtroppo va sempre più assottigliandosi.
Il pensiero umano deve pure affermarsi -secondo Cacciari– come filosofico e non come meramente biologico e sociologico. Perché -a parere del filosofo- stiamo correndo il rischio che venga messa a repentaglio l’esistenza stessa del pensiero filosofico che è basato sull’intelligenza umana che, odiernamente, è passata in secondo piano rispetto all’intelligenza artificiale.
Di qui, l’allarme di Massimo Cacciari: “O si riafferma il valore del pensiero filosofico o ci troveremo a parlare in futuro degli antichi solo in chiave archeologica e storica”.












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