Il Comune di Favara non ha ottemperato a una sentenza di condanna ed è stato commissariato dal giudice tributario.

Quest’ultimo infatti ha ordinato di ottemperare al pagamento e, in mancanza, ha nominato un commissario ad acta che si sostituirà al Comune e provvederà al pagamento, con aggravio di spese.

Il caso

Una cittadina di Favara ha chiesto invano il pagamento al Comune di alcune somme a lei spettanti quali “spese giudiziali” riconosciute in una sentenza del marzo 2024.

Il Comune fa orecchie da mercante e la cittadina si rivolge all’avvocato Angelo Pietro Buccheri che instaura un giudizio di ottemperanza della sentenza del marzo 2024.

La sentenza di ottemperanza

La seconda Sezione della corte di giustizia tributaria di I grado di Agrigento (con sentenza 2465/2025, Presidente – estensore Giovanni Ilarda) ha dichiarato il Comune di Favara rispetto all’esecuzione di una sentenza di condanna al pagamento di somme di denaro in favore della contribuente favarese.

Pertanto, ha ordinato il pagamento, “commissariando” il Comune di Favara, ovvero nominando l’avv. Teresa La Russa, attuale direttore generale dello IACP di Agrigento, commissario ad acta, con l’incarico di dare ottemperanza agli obblighi derivanti dalle sentenze.

I poteri del commissario ad acta

L’avv. Teresa La Russa, quale commissario ad acta, ha pure poteri sostitutivi del Comune. Infatti, potrà adottare i provvedimenti di competenza del Comune inadempiente al fine di dare esatta esecuzione agli obblighi nascenti dalla sentenza non eseguita e potrà anche sostituirsi agli organi politici ed amministrativi del Comune.

Finalmente dunque la cittadina favarese -dopo i contenziosi giurisdizionali- potrà riscuotere quanto a lei spettante, in quanto dovuto dal Comune.