Ieri, ci sono stati gli interrogatori preventivi di alcuni indagati nell’affaire dei presunti appalti truccati.
Oggi, ci sono quelli di Carmelo Pace, deputato regionale, e Totò Cuffaro.
Gli interrogatori sono condotti dal gip Carmen Salustro, presenti i pm dell’accusa, e ieri hanno riguardato -tra gli altri- il deputato alla Camera, on. Saverio Romano, assistito e difeso dall’avvocato Raffaele Bonsignore.
Il parlamentare ha dichiarato di essere stato massacrato dalla stampa e di essere comunque estraneo ai fatti dell’ASP di Siracusa, dal momento che su di lui non c’è alcuna intercettazione, per il semplice fatto che non ha mai fatto “accordi illeciti”.
Prima di lui era stato interrogato l’ex direttore generale dell’ASP, Alessandro Caltagirone, assistito e difeso dall’avvocato Giuseppe Seminara, il quale ha detto di aver risposto a tutte le domande.
Con riferimento al concorso per gli OSS, il direttore del Trauma center dell’ospedale Villa Sofia, Antonio Iacono, nella qualità di presidente della commissione esaminatrice, è stato pure interrogato ieri.
Assistito e difeso dall’avvocato Mauro Torti, ha dichiarato che “il concorso lo hanno vinto tutti ed era stato bandito proprio in quest’ottica“, cioè nell’ottica della stabilizzazione di tutti gli OSS del precariato Covid. Con riferimento all’utilitas prospettata a suo vantaggio, Iacono ha risposto che essa non è mai esistita, dal momento che lui non ha nemmeno partecipato al concorso per direttore dell’UOC di Rianimazione che-secondo l’accusa- gli sarebbe stato promesso di vincere.
Con riferimento all’interrogatorio preventivo di Roberto Colletti, assistito e difeso dall’avvocato Giuseppe Di Stefano, questi ha dichiarato di aver risposto al giudice e di aver respinto tutte le accuse, facendo presente -tra l’altro- che la nomina a direttore generale dell’azienda ospedaliera Cervello-Villa Sofia non sarebbe utilitas, in quanto la precedente -direttore generale dell’ARNAS Civico– era molto più importante e quindi aveva tutti i titoli per essere nominato manager dell’azienda ospedaliera Cervello-Villa Sofia.
Per quanto riguarda l’interrogatorio preventivo di Giovanni Tomasino, direttore del consorzio di bonifica della Sicilia occidentale, ne parliamo in un altro articolo che può essere letto cliccando qui.
Soltanto Alessandro Vetro, imprenditore favarese accusato di aver versato tangenti per ottenere appalti di lavori, si è avvalso della facoltà di non rispondere, come spieghiamo nell’articolo che può essere letto cliccando qui.











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