Stamattina, l’edizione di Palermo de La Repubblica esce con un buon servizio di Claudia Brunetto  sul bilancio dei dieci anni di arcivescovo di Palermo di Corrado Lorefice.

L’arcivescovo, ad un certo punto, a proposito di Palermo, dice: “la bassissima percentuale di gente che va a votare ci dimostra che c’è grande sfiducia e grande mancanza di assunzione di responsabilità nella costruzione della città. Questo fa sì che a governare ci siano lupi rapaci e non servitori. Così proliferano le connivenze che continuano a distruggere l’isola”.

Un quadro davvero inquietante, quello sintetizzato da queste parole dell’arcivescovo Lorefice, sul governo dei lupi rapaci e non dei servitori.

L’ Area progressista di Agrigento, a partire da queste parole dell’arcivescovo palermitano, parla di Agrigento e del fututo della comunità agrigentina.

“A Palermo come ad Agrigento” – dice infatti Nuccio Dispenza, portavoce dell’Area – “si sta facendo scempio delle regole, e si gioca cinicamente col futuro delle comunità”.

“Le parole del cardinale Lorefice, che da siciliano sa osservare nelle pieghe buie della malapolitica”- continua Dispenza – “devono essere colte come monito dalle forze politiche, e come pungolo dai siciliani, da noi agrigentini. Sia da quelli che si sono lasciati scippare il voto”- dice ancora Dispenza – “sia da quelli che, tornando a votare, saranno decisivi per scrivere una pagina nuova della nostra storia“.