I Sindaci dei 33 Comuni soci dell’Azienda Idrica Comuni Agrigentini (AICA) smentiscono il presidente della regione, Renato Schifani.
Egli, in una lettera al quotidiano “La Sicilia” ha testualmente dichiarato: ”Avevamo proposto ad Aica la creazione di un fondo di rotazione ad hoc di 20 milioni di euro per far fronte, nell’immediato, a saldare parte di questi debiti. Ma i Comuni hanno preferito rinunciare perché avrebbero voluto un finanziamento a fondo perduto”.
Adesso l’assemblea dei sindaci di AICA risponde: “I Sindaci non hanno mai chiesto fondi perduti La posizione dei Sindaci è chiara: accogliamo la volontà di istituire un fondo di rotazione straordinario di 20 milioni di euro, necessario per chiudere la transazione con Siciliacque secondo le indicazioni del Tribunale di Palermo. Si tratta dell’unica misura immediata per evitare che 400.000 cittadini subiscano tagli idrici devastanti. Mai – lo ribadiamo – i Sindaci hanno chiesto soldi ‘a fondo perduto’”.
Non solo. I sindaci dei Comuni agrigentini dell’AICA proseguono: ”La Regione aveva annunciato un fondo di rotazione… che non è mai stato istituito Ad agosto, il Presidente Schifani annunciò l’istituzione di un fondo di rotazione per affrontare l’emergenza durante l’incontro con il Presidente del CDA di AICA, Dott.ssa Danila Nobile. Uscì un comunicato stampa ufficiale. Si parlò di una “soluzione tecnica già allo studio”. Da allora non è mai giunto alcun atto formale ai Sindaci. Il fondo non è mai stato istituito. Ed è quindi impossibile che i Sindaci abbiano “rifiutato” qualcosa che non è mai stato presentato. Chiediamo oggi ciò che era stato annunciato: rendere operativo quel fondo di rotazione, così che i Sindaci possano realmente utilizzarlo”.
Chi dice la verità?
Ai nostri lettori interessa poco. Interessa però che la Regione finanzi immediatamente un adeguato importo affinché l’AICA possa pagare il debito a Siciliacque che minaccia di ridurre del 75% la fornitura di acqua ai 33 Comuni che sono consorziati a dar vita all’azienda idrica che gestisce acque e fognature.
Che il finanziamento immediato arrivi con un fondo di rotazione o a fondo perduto poco importa ai cittadini dell’agrigentino che sono stanchi di venire assetati dalla politica.











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