Il presidente provinciale di Fratelli d’Italia, avv. Adriano Barba, e il capogruppo in consiglio comunale del suo partito, Gerlando Nobile sul pericoloso abbandono del centro storico di Favara, hanno chiesto l’intervento del Prefetto di Agrigento, dottore Salvatore Caccamo.
Chiedono l’aiuto del Rappresentante del Governo “sul grave stato di abbandono e di profonda incuria – scrivono nella loro richiesta- nel quale versano alcune zone del centro storico di Favara rispetto agli ultimi accadimenti che l’hanno interessato.”
“Un centro storico inaccessibile e privo di misure di sicurezza per l’incolumità pubblica e dei bambini che potrebbero trovarsi a giocare in quei luoghi abbandonati. Per questa ragione chiediamo il suo prezioso intervento in favore della salute dei cittadini e dell’ambiente.”
“In una parte del centro storico di Favara, che ricade nella zona di Via Reale e Via Fonte Canali, è presente, da anni, una enorme discarica abusiva di rifiuti. Nel novembre del 2023, dopo un sopralluogo dei Carabinieri della locale Tenenza, si inizia a parlare del particolare problema.”
“Prima del sopralluogo dell’Arma, nessuno sapeva e nessuno ne parlava.”
È tutto drammaticamente vero: dell’inferno di una zona della città, chè di questo si tratta, prima delle verifiche dei carabinieri nessuno ne ha parlato o se n’è occupato.
“Scoperchiato il vaso di Pandora si è passati ad una corsa di verifiche congiunte tra amministrazione, ufficio tecnico, Carabinieri con il ripetersi di diverse commissioni consiliari comunali fino alla convocazione di un consiglio comunale in seduta straordinaria e aperta a tutti con la partecipazione del Prefetto dell’epoca, dottore Romano, che indicò tre linee di intervento: a) censimento della popolazione residente; b) censimento degli immobili; c) invito all’amministrazione comunale di produrre progetti di riqualificazione urbana con la partecipazione a diversi bandi regionali e misure dell’Unione Europea per il relativo finanziamento.”
Intanto la beffa con “I rifiuti rimasti, comunque, dove erano ed altri se ne sono aggiunti.
“Recentemente la situazione è peggiorata con gli incendi appiccati da ignoti.”
È allarme sanitario.
“Ci rivolgiamo a Sua Eccellenza – scrive Fratelli d’Italia- per porre fine all’attuale stato delle cose con l’emissione di un provvedimento contingibile ed urgente che abbia ad oggetto la bonifica dei luoghi e che, a nostro parere, doveva essere già eseguita l’indomani stesso dell’accertamento dell’Arma.”
Il partito della Meloni non lo dice esplicitamente ma fa chiaramente intendere che il Prefetto nel 2023, dottore Romano, avrebbe dovuto pretendere interventi che portassero ad immediati interventi di bonifica, arrivando anche a sostituirsi all’amministrazione comunale per bonificare i luoghi e disinnescare la bomba ecologica che in questi anni ha continuato a minacciare la salute pubblica.
“I cittadini di Favara rispetto a questo tema sono particolarmente sensibili e, ne siamo certi, anche Lei saprà interpretarne il malessere adottando le misure di contrasto nel superiore interesse dell’incolumità pubblica per la tutela della salute e dell’ambiente e che la normativa – conclude FdI – pone a presidio dell’eventuale inerzia amministrativa del Sindaco, come nel caso che ci occupa.”











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