Aveva ragione Vincenzo Corbo, sindaco di Canicattì, il quale ha chiesto e ottenuto la riunione urgente del consiglio direttivo dell’ATI  di Agrigento.

Il consiglio direttivo ha confermato che l’ acqua potabile fornita tramite l’utilizzo di autocisterne alle utenze non servite dall’acquedotto urbano è a totale ed esclusivo carico dell’AICA.

Invece, le spese di trasporto dell’acqua sono di esclusiva pertinenza degli utenti che potranno contrattare direttamente con gli autobottisti il relativo costo.

In una nota del presidente dell’ATI, Giovanni Cirillo, viene chiarito inoltre che “il consiglio direttivo ha predisposto una proposta di deliberazione per apportare modifiche al regolamento d’utenza (approvato con deliberazione n. 11 del 28/10/2024) da rimettere all’approvazione dell’assemblea dei rappresentanti che sarà convocata a breve”.

Quindi, contrariamente a quanto comunicato dalla presidente del consiglio di amministrazione dell’AICA (cfr. articolo di questo quotidiano online, cliccando qui), pur essendo il servizio dell’acqua per le utenze non servite da acquedotto a carico dell’AICA (e non delle utenze che -indipendentemente dalla loro volontà- non fruiscono dell’acquedotto urbano),  l’onere economico del solo trasporto dell’acqua potranno liberamente contrattarlo utente ed autobottista, con pagamento diretto a quest’ultimo.

Sin qui, le decisioni del consiglio direttivo ATI sulla scorta del regolamento di fine ottobre 2024.

Vedremo se ciò sarà confermato o variato dall’assemblea dell’ATI.