Un gesto davvero ignobile, quello di appendere un manifesto elettorale della candidata sindaco di Raffadali, Ida Cuffaro, nella panchina rossa della piazza di Raffadali.

La stessa Ida Cuffaro lo commenta così: “Avreste potuto buttarlo a terra, strapparlo, portarlo ovunque invece no, avete deciso di appenderlo e annodarlo a quella panchina il cui significato è chiaro profondo e fa rabbrividire.

“Avreste potuto trovare in me una ragazza fragile, ingenua, sprovveduta, sola, invece no, vi è capitata una tosta, che non si ferma, con un progetto preciso per Raffadali, con uno squadrone forte, di gente vera!

“Purtroppo questo quadro è esattamente in linea con quello che sento e vedo nelle ultime settimane contro di me e la mia famiglia, approfondiremo prima di puntare il dito contro qualcuno, intanto provvederó immediatamente ad una denuncia contro ignoti solo per lasciare traccia di questo scempio e spero vivamente che qualche telecamera vi abbia ripresi così da poterci rivedere dove la legge vi darà la lezione che meritate”.

A Ida Cuffaro giunge, tra gli altri, il messaggio di solidarietà di Ismaele La Vardera, leader del movimento Controcorrente, che così si esprime: “Io e la dinastia Cuffaro, siamo lontani anni luce dal modo di vivere e interpretare la politica. Ma quanto accaduto con il manifesto della candidata sindaca, Ida Cuffaro, non è accettabile.

“ Le intimidazioni non hanno colori politici e spero che la candidata non si lasci intimidire, ma anzi affronti con forza questo fenomeno affinché gli enti preposti trovino i responsabili di questo gesto vile.

“La democrazia non si può e non si deve fermare e Ida deve andare avanti nella sua campagna elettorale per questa ragione ha tutta la mia solidarietà”.