Il presidente della regione, Renato Schifani, conta “di affidare i lavori nella primavera del 2027 e di inaugurare i due impianti entro il 2028”.
I termovalorizzatori di Palermo e Catania potrebbero essere la vera concreta soluzione al problema dei rifiuti e delle discariche.
“ Emissioni tra le più basse in Europa, produzione di energia dallo smaltimento dei rifiuti pari al fabbisogno di 174 mila famiglie, superamento del sistema delle discariche e risparmio concreto per Comuni e famiglie sul pagamento della Tari”: sono questi i quattro pilastri sui quali poggia la realizzazione dei due nuovi termovalorizzatori di Palermo e di Catania, secondo una nota stampa della presidenza della regione.
Si tratta di impianti di ultima generazione e i relativi progetti definitivi sono stati presentati stamattina alla stampa nel corso di un incontro a Palazzo d’Orléans, a Palermo, dallo stesso presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, insieme al Responsabile unico del procedimento, Salvo Cocina, all’ex ministro dell’Ambiente e consulente del presidente in tema di gestione dei rifiuti, Corrado Clini, ai due ingegneri della squadra che ha curato il progetto, Marco Cremonesi della società Crew (Fsi) e Francesco Martino della Martino e associati, e all’architetto Claudio Turrini, anche lui di Crew.











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