L’associazione Fidya, a Canicattì, opera come organizzazione no profit di promozione sociale ed anche associazione sportiva dilettantistica.

Infatti, attraverso lo sport, coinvolge persone con disabilità. Inoltre, realizza progetti, laboratori e momenti di crescita dedicati a queste persone e alle loro famiglie.

Non solo. Fidya organizza seminari e attività utili alla collettività e spesso programma e realizza camminate inclusive per la riscoperta del territorio locale.

Ieri, tre luglio, ha inaugurato la nuova sede presso l’immobile di via Germania n.54.

Un immobile che, lo scorso anno, è stato concesso in comodato d’uso gratuito ai ragazzi di Fidya dalla famiglia Salvagio, in ricordo di Gioachino Salvagio.

Un immobile che è stato riqualificato grazie al sostegno economico del Club delle mamme, un’altra associazione di Canicattì che da lungo tempo si contraddistingue per la sua attività di beneficienza e aiuto concreto in favore dei più fragili.

Adesso, la casa di via Germania n.54 è Casa Fidya, uno spazio accogliente e inclusivo, dove stare insieme, crescere e dare vita a tanti laboratori ed attività ludiche e sportive.

All’inaugurazione sono stai presenti numerosi ragazzi con disabilità, con le loro famiglie, la moglie e il figlio di Gioachino Salvagio, lo staff dell’associazione Fidya e il presidente Lillo Restivo, le volontarie e i volontari dell’associazione, le rappresentanti del Club delle Mamme, con la presidente Rosetta Carlino, la dirigente scolastica Ausilia Corsello che ha messo a disposizione dei ragazzi con disabilità la palestra dell’ IC Giovanni Verga e la dirigente scolastica Alessia Guccione che ha sottoscritto un protocollo d’intesa, in rappresentanza dell’ IISS Galileo Galilei, per il supporto a progetti e laboratori di inclusione.