Il tribunale di Palermo condanna AICA, l’azienda idrica dei comuni agrigentini, a pagare 11 milioni di euro a Siciliacque, società di sovra-ambito idrico.
Si tratta di un debito scaduto da tempo, per la fornitura di acqua che viene poi distribuita ai comuni, e rivendicato da Siciliacque per le vie giudiziarie.
La richiesta della società di sovra-ambito era di 12.444.815,47 euro, oltre gli interessi di mora, ma il giudice ha riconosciuto come sorte capitale da pagare l’importo di euro 11.501.441,94.
Il pagamento è già esecutivo, in quanto il decreto è stato munito della clausola di provvisoria esecutività, ma AICA può tempestivamente impugnare il provvedimento giurisdizionale, chiedendo la sospensione dell’esecutività, qualora ritenesse che ci siano fondate ragioni in tal senso.
“Se tutto andrà bene, semu cunzumati” -dicevano gli antichi a fronte di situazioni del genere.
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