Torna alla ribalta la vicenda degli interventi per l’impianto di protesi peniene eseguiti presso l’ospedale “San Giovanni di Dio” e il loro presunto addebito, in assenza dei requisiti previsti, al Servizio Sanitario Nazionale.
Il commissario straordinario dell’ASP di Agrigento, Alessandro delle Donne, ha infatti dichiarato che “l’azienda tutelerà con fermezza le risorse pubbliche e la propria immagine. Nessuna tolleranza verso eventuali irregolarità”.
In una nota dell’ASP di Agrigento si legge che l’azienda “procederà alla costituzione di parte civile nell’ambito del procedimento giudiziario, non appena ne ricorreranno i presupposti processuali, e trasmetterà una segnalazione alla Corte dei conti affinché siano valutati gli eventuali profili di danno erariale”.
Alessandro Delle Donne dichiara: “le risorse del Servizio sanitario pubblico devono essere impiegate esclusivamente nel rispetto delle norme e a tutela del diritto alla salute dei cittadini”.
“Nel rispetto del principio di presunzione di innocenza e senza anticipare valutazioni sulle responsabilità individuali, l’ASP ribadisce che la propria priorità resta garantire trasparenza, legalità e corretto utilizzo delle risorse destinate all’assistenza sanitaria” -si legge infine nella nota citata.
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